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Gli anziani e la casa
(fonti: Cnr, Istat, Inrca 2003)

Insieme all’invecchiamento progressivo della popolazione assistiamo ad un incremento costante delle famiglie composte da una sola persona che oggi costituiscono il 23% del totale dei nuclei familiari.
Quasi 5 milioni di persone  vivono sole, di queste oltre il 60% sono persone anziane, nella stragrande maggioranza donne. Gli anziani soli sono soprattutto i più vecchi.
Quali sono le condizioni abitative attuali di queste persone? Nella stragrande maggioranza vivono in una casa privata o di edilizia residenziale pubblica da alcuni decenni. Nella gran parte dei casi l’insediamento è avvenuto al momento della costituzione del nucleo familiare e quindi dimensionato per una famiglia di 4 o 5 componenti. Negli anni la casa si è svuotata tanto che l’indice di affollamento delle case abitate da anziani è radicalmente più basso della media.
Circa il 97-98% degli anziani in Italia vive in un alloggio autonomo e  l’80% degli over 60 possiede l’alloggio dove abita. Molti di questi alloggi sono inseriti in vecchi edifici realizzati da 30 o 40 anni, e pertanto in condizioni di degrado.
La concezione dell’alloggio e la sua organizzazione interna, anche in ragione di criteri costruttivi ormai obsoleti, lo rende certamente inadeguato a sostenere l’invecchiamento dei suoi abitanti, sia sul piano della rispondenza ai requisiti dell’accessibilità sia sul piano tecnologico-impiantistico. Ad esempio, secondo una indagine campionario svolta dall’Inrca, risulta che il 40% degli anziani abita in piani superiori al piano terra in edifici privi di ascensore.
Gli anziani tra 30 anni costituiranno il 30% della popolazione nei Paesi industrializzati. Un processo d’invecchiamento della società che investe in modo particolare l’Italia.
Crescono gli anziani, ma migliorano complessivamente le loro  condizioni di salute, l’elemento di preoccupazione è dato invece dalla solitudine. Già oggi un quarto degli over 65 vive da solo, una condizione di vita che aumenta con l’avanzare dell’età.
Solitudine, età avanzata, ridotta autonomia sono elementi che possono portare molti anziani alla ricerca di una casa di riposo. Una scelta che pesa, dai costi umani ed economici elevatissimi, con devastanti conseguenze psicologiche su anziani che, ancora autosufficienti, si trovano spesso a vivere nel disimpegno e nell’inattività.
Gli anziani “istituzionalizzati” in case albergo, case di riposo, residenze protette, ecc. rappresentano un 2%-3% della popolazione anziana italiana  e di questi il 70% è costituito da donne.