|
Anziani volontari
(Fonte: Istat)
Le ultime rilevazioni sottolineano che gli italiani sono un popolo di altruisti, soprattutto i pensionati. Il tempo “liberato” dagli impegni di lavoro e di famiglia è un elemento decisivo rispetto alla scelta di impegnarsi in attività di volontariato. Dai dati Istat risulta che oltre il 4% delle persone ultra sessantacinquenni (ed il 6% di quelle tra 60 e 65 anni) partecipa assiduamente ad associazioni e gruppi di volontariato; una quota certa non altissima, ma in lenta, costante crescita. L’ultima rilevazione dell’Istat sul volontariato in Italia mette in evidenza che il 36,8 dei volontari ha oltre 54 anni (erano il 30,4% nel 1995) e sono le volontarie donne ad essere più anziane il 38,4% a fronte del 35,6% degli uomini, specchio di una società in cui l’invecchiamento è tinto di rosa. In riferimento alle motivazioni che spingono le persone non più giovani ad impegnarsi in attività volontaristiche, quella prevalente è di tipo religioso: il 28% dei volontari con più di 65 anni definisce il proprio impegno “una scelta di fede”. Un quarto del totale, invece, considera questa attività “un attributo di senso alla propria esistenza”.
Gli anziani volontari si impegnano soprattutto per aiutare anziani in difficoltà nel 38,7% dei casi e malati nel 20,4%. L'impegno risulta quindi marcatamente concentrato su queste due categorie di destinatari. Per i volontari anziani l'attività di volontariato mostra quindi una forte valenza di tipo relazionale e consente di assumere un ruolo sociale apprezzato e riconosciuto che viene esercitato in particolare contribuendo alla vita organizzativa delle associazioni in cui si opera
Un importante concetto che sta dietro il lavoro volontario è la sua reciprocità: offri qualcosa e ricevi qualcosa in cambio. Cosa ne ricavano gli anziani? Anni di vita più sani. Le persone più vecchie che rimangono attivamente impegnate, infatti, vivono più a lungo e vivono meglio; le loro esistenze sono più sane, "da quando faccio volontariato il mio tempo libero ha acquistato valore, ho smesso di sentirmi inutile e mi voglio più bene. Non sono più in attesa di fare qualcosa, la mia giornata ha dei nuovi ritmi finalizzati ad aiutare gli anziani meno fortunati di me che hanno bisogno di aiuto". Così dichiarano la maggior parte degli anziani interpellati sulle ricadute positive del fare volontariato.
|