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INTERVENTO DI PAOLO SCICLONE, COORDINATORE EDAFORUM
Milano, 29 maggio 2003

Nelle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 si affermava che l'Europa era entrata nell' era della conoscenza , intendendo così mettere in rilievo che bisognava favorire e divulgare la capacità di sfruttare costantemente informazioni e conoscenze aggiornate; ma per utilizzare tale capacità gli uomini e le donne devono essere messi in condizione di farlo: devono diventare cittadini attivi.
Allora - quando questo si verifica - si può parlare non solo d'era storica della conoscenza ma addirittura di società della conoscenza. La società della conoscenza comporta la cittadinanza attiva e questa presuppone l'affermazione dell'educazione lungo tutto l'arco della vita.
Bisogna quindi rinnovare ed estendere i sistemi educativi d'istruzione e di formazione per assicurare al maggior numero di persone, soprattutto a coloro che partono dalle condizioni più svantaggiate, la prospettiva di un apprendimento permanente in funzione dell'acquisizione della cittadinanza attiva che consente la realizzazione di una vera società della conoscenza.
Un'accelerazione delle azioni necessarie per attuare l'apprendimento per tutta la vita si è avuta in Europa a cavallo tra la fine del secondo millennio e gli inizi del terzo. Basta ricordare:
- la Conferenza internazionale dell'UNESCO del luglio 97,
- il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000
- il Memorandum della Commissione europea del novembre 2000
- la Risoluzione sull'apprendimento permanente del Consiglio europeo del giugno 2002.
Anche in Italia quegli anni rappresentano una fase importante per la crescita dell'educazione permanente; anzi più che un'accelerazione, qui si può parlare di un vero balzo in avanti, in considerazione della scarsa attenzione che nel tempo i nostri governanti hanno riservato all'educazione degli adulti.
Nel 1997 è emanata l'Ordinanza Ministeriale n. 455 che istituisce i Centri Territoriali Permanenti.
Nel '98 si ha il Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione tra Governo e Parti sociali.
E finalmente, nel marzo 2000 l'Accordo tra Governo, Regioni, Autonomie locali per riorganizzare e potenziare l'educazione permanente degli adulti, che sancisce la nascita di un sistema integrato.
Un sistema integrato - é importante sottolinearlo -, perché l'interesse non è quello di mettere insieme un complesso di regole e di apparati, ma di assicurare le maggiori opportunità per l'esercizio del diritto personale alla formazione lungo tutto il corso dell'esistenza, mettere ciascuno nella condizione di migliorare la qualità di vita e di lavoro. Per questo è prioritario promuovere e sviluppare l'attitudine ad operare congiuntamente di tutti i soggetti che si occupano di istruzione, formazione, educazione, orientamento, lavoro, nel rispetto dell'autonomia e delle vocazioni di ciascuno ma in un'ottica di politiche integrate.

E' necessario - ripeto - un sistema integrato , che dia agli organismi operanti nei diversi sistemi ricordati (istruzione, formazione, lavoro, ….) la possibilità di lavorare in sinergia e di avvalersi dell'insieme delle risorse esterne che possono arricchire la loro offerta formativa. Bisogna evitare la riproduzione di sistemi paralleli; realizzare una programmazione territoriale integrata che si avvalga di quanto ciascun attore può offrire in termini di strutture, di servizi, di strumenti, di personale, di competenze.
E' con questa visione e per questa missione che è stato costituito, subito dopo l'Accordo del 2 marzo 2000, il Forum Permanente per l'EdA come rete di tutti coloro che si occupano di formazione permanente.

Il Forum Permanente per l'EdA - EdaForum - è nato infatti a Firenze alla fine del mese di ottobre 2000, su iniziativa di tre associazioni “storiche” di educazione degli adulti - AIDEA, AIEC, UNLA - e della Cattedra di Educazione degli Adulti della Facoltà di Scienze della Formazione della Università degli Studi di Firenze, a distanza, quindi, di pochi mesi dall'Accordo.
Il documento che sancisce l'Accordo introduce in Italia un sistema integrato, decentrato e partecipato di EdA, ma non rappresenta un vincolo per nessun livello istituzionale. L'EdaForum è stato allora costituito con lo scopo di favorire il processo d'attivazione del sistema sia sul piano nazionale sia regionale e locale, aprendo un confronto con le istituzioni deputate.

All'Assemblea costituente dell'EdaForum – nell'ottobre 2000 - hanno partecipato tutte le categorie di attori che operano nel campo della formazione: cattedre universitarie, centri territoriali permanenti, scuole serali, enti locali, centri di documentazione, centri di formazione professionale, biblioteche e altre infrastrutture culturali, sindacati, associazioni educative, culturali, del volontariato sociale, della terza età, singoli formatori e ricercatori.
Gli obiettivi che i soggetti costituenti hanno dato al Forum sono:
- mettere in rete le agenzie formative e le domande culturali che possono contribuire alla promozione, alla diffusione e all'implementazione del sistema integrato;
- informare e documentare sulle iniziative e sugli interventi più rilevanti sia a livello nazionale sia internazionale;
- costruire occasioni di lavoro in rete e di integrazione nella dimensione territoriale, da quella transnazionale a quella locale;
- influenzare positivamente le politiche nazionali, regionali e locali per una corretta applicazione e diffusione del sistema;
- sostenere la pari dignità di tutte le categorie di agenzie formative;
- difendere il diritto dei cittadini alla qualità della formazione;
- promuovere iniziative di formazione rivolte agli operatori di EdA.

Per diffondere e rafforzare il concetto dell'integrazione, l'Edaforum ricerca accordi e alleanze con le altre organizzazioni che si occupano di EdA.
E' nato così l'accordo di collaborazione con l'AUSER, con la Rete italiana delle Cattedre universitarie di EdA (RUEDA), con l'Istituto Regionale di Ricerca Educativa (la vecchia IRRSAE, oggi IRRE), con la Rete toscana dei CTP, tanto per citare alcune di queste intese; mentre si stanno prendendo contatti con l'ANCI nazionale (l'associazione dei comuni italiani) per concordare una campagna di interventi volta a favorire la nascita in ogni Regione di un sistema di EdA.
Gli obiettivi primari di breve periodo del Forum sono oggi difatti:
1) la costituzione di Forum regionali che promuovano e accompagnino la creazione e lo sviluppo in ogni Regione del sistema integrato di EdA, confidando che sia più facile coinvolgere la dimensione regionale e locale piuttosto di quella nazionale, visto che il governo nazionale è fermo a generiche dichiarazioni prive di contenuti programmatici e finanziari;
2) il rafforzamento dei rapporti con la Commissione europea e con gli altri Stati europei per tenere legata l'Italia all'impegno dell'Europa per l'apprendimento permanente, visto -lo ripeto- che il governo italiano non sta facendo alcun passo per rispettare quell'impegno.
Come sapete, perché lavoriamo insieme per l'uscita mensile di newsletter, il Forum ha attivato per facilitare i processi di informazione e di comunicazione un sito: www.edaforum.it. che tutti sono invitati ad utilizzare per esprimere opinioni, rappresentare esperienze, ri/produrre documenti, fare domande.

Concludo augurando che la collaborazione tra EdaForum e AUSER si rafforzi sempre più in modo che si possa riuscire ad affermare diffusamente il diritto alla conoscenza per tutto l'arco della vita di tutti gli uomini e le donne in funzione di una società più eguale e più giusta"