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Area Turismo - Testimonianze e diari di viaggio

Il Circolo Auser di Venezia, autore del seguente viaggio, ha voluto condividere la propria esperienza.

Marocco
Dal deserto al mare:
il silenzio della natura, il piacere degli incontri
Dal 2 al 13 marzo 2006

In uno splendido inizio di primavera...
tra peschi in fiore e caprette arrampicate sugli alberi, il gruppo AUSER di Venezia, cui si è aggiunto Claudio Gasco, responsabile nazionale per le attività di turismo solidale, ha intrapreso un viaggio di 12 giorni attraverso il sud del Marocco, dal deserto all’oceano.
La meta più importante era Hassiliabiad, un villaggio di 1500 abitanti circa, che si trova nella regione desertica di ERRACHIDIA, ai piedi delle dune dell’ERG CHEBBI. Si tratta di un insediamento recente: gli abitanti, di origine nomade, si sono sedentarizzati in seguito alla siccità e alla chiusura delle rotte carovaniere. Nel villaggio è operante dal 1998 l’associazione Hassilabiad per lo sviluppo, l’ambiente e la cooperazione. Sorta per far fronte ai gravi problemi della regione, li affronta indirizzando spesso i progetti al mondo femminile.
Alcune di noi conoscono da tempo la vicepresidente di questa associazione, FATIMA EL AMRAOUI, una straordinaria giovane donna che presta la sua attività totalmente gratuita per incoraggiare la scolarizzazione dei bambini, spingere la popolazione ad aggregarsi e partecipare alla vita collettiva, migliorare la condizione femminile. FATIMA ci aveva raccontato che molte donne che frequentano i corsi di alfabetizzazione sono anziane, spesso più motivate rispetto alle giovani, ma con gravi limiti dovuti a problemi di vita. Ci è parso utile, con l’aiuto del centro IDEAS dell’Università di Ca’ Foscari, proporre un piccolo progetto, da noi finanziato con € 1500, per la visita oculistica e l’acquisto degli occhiali da vista. Il progetto si è realizzato e l’AUSER di Venezia ha voluto essere presente ad Hassilabiad per la consegna degli occhiali: occasione preziosa per conoscere una realtà molto povera, ma pervasa dal desiderio di migliorare ed emanciparsi. E’ stata dunque una visita di approfondimento, con l’obiettivo di ulteriori e più ampie opportunità di collaborazione. La consegna degli occhiali e gli altri momenti di incontro si sono svolti in un clima festoso e ospitale, con la promessa di una prossima visita.
A Venezia stiamo organizzando una mostra di fotografie fatte durante la permanenza ad Hassilabiad.
Dato che le donne delle zone rurali soffrono di un ritardo scolastico rispetto agli uomini in generale, ma anche rispetto alle donne delle città, è indispensabile che acquisiscano strumenti di emancipazione attraverso l’alfabetizzazione e la graduale presa di coscienza dei problemi ambientali, di pianificazione familiare ecc...
E’ un lavoro di grande portata al quale ci sentiamo di poter dar il nostro pur modesto contributo.

Anna Ponti
23.03.2006


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Le testimonianze dirette, nelle loro molteplici vesti, sono la miglior maniera con cui trasmettere parte di ciò che si è vissuto. Se sei stato anche tu autore di un viaggio con Auser e vuoi condividere con altri la tua esperienza scrivici cliccando qui.