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Agenzia di informazione Auser – Anno 24 numero 34 – 29 settembre 2021

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29 Settembre 2021

Agenzia settimanale – Anno 24 numero 34 – giovedì 29 settembre 2021
Agenzia Auser è un servizio d’informazione dell’Auser Nazionale.
Viene inviata via E-mail. E’ inoltre visibile sul sito internet www.auser.it


Auserinforma

Una rete di 300 nonni e nonne di comunità a contrasto della povertà educativa minorile
Trecento  “nonni  e nonne di comunità” – volontari Auser – da oltre tre anni mettono tempo, affetto ed esperienza a disposizione di   1200 famiglie fragili e dalle vite complicate seguendo circa 500  bambini da zero a 3 anni. Li hanno fatti giocare, hanno raccontato storie, li hanno accompagnati in piscina, hanno fatto con loro passeggiate, laboratori, hanno impastato insieme il pane e la pizza. E tanto altro ancora. Durante il lockdown hanno continuato a far sentire la loro vicinanza in tutti i modi possibili.  E’ il cuore del progetto “i nonni come fattore di potenziamento della comunità educante  a sostegno delle fragilità genitoriali” concluso a Roma con un evento pubblico il 28 settembre. Un progetto promosso e  sostenuto dall’Impresa sociale “Con i bambini” con Auser Lombardia capofila.
Il progetto ha interessato quattro regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata e coinvolto decine di partner tra cui l’Università Bicocca di Milano, la Fondazione Asilo Mariuccia, l’Istituto degli Innocenti di Firenze, comuni e cooperative sociali.
I nonni da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare. Sono un punto di riferimento affettivo, educativo con il loro bagaglio di esperienza e di memoria, sono un sostegno importante nell’organizzazione della quotidianità. Il  progetto ha mirato proprio a questo:  creare sul  territorio una rete di solidarietà e affetti con  nonni e nonne di Comunità per chi i nonni non li ha.

Milano: il volontariato che allunga la vita. Presentati i dati della ricerca del progetto Tapas in Aging
Salute, qualità di vita e benessere bio-psico-sociale, dopo una certa età, dipendono strettamente dalla presenza di una solida rete di contatti. Chi ha una rete solida di relazioni o è parte attiva di un’associazione non solo riesce ad avere una buona percezione di salute e di benessere psicofisico e riesce a gestire più efficacemente ogni situazione, indipendentemente dalla condizione economica individuale, ma ha anche una salute migliore . Sono le persone che ci stanno a fianco a fare la differenza e non bastano dunque le relazioni parentali, amicali e di buon vicinato; per invecchiare in salute è necessario anche essere inclusi in reti territoriali e avere punti di riferimento associativi .
Sono questi i messaggi emersi da “ Tapas in Aging – Time and Places and Spaces in Aging ”, il progetto biennale (2019-2021) coordinato dall’UOC Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano in collaborazione con AUSER Regionale Lombardia e finanziato da Fondazione Cariplo e presentato   a Milano il 24 settembre. I dati sono stati raccolti su un campione di 431 persone over50 residenti in Lombardia e afferenti ad Auser Lombardia come volontari o utenti; i soggetti sono equamente divisi tra uomini (209) e donne (222), hanno un’età media di 70 anni (nello specifico, da 51 a 83 anni) e sono per la maggior parte in pensione. Le interviste sono state condotte da gennaio 2020 a giugno 2021 in presenza prima della pandemia, poi online o al telefono. Sono stati organizzati anche dei focus group per approfondire con alcuni soggetti i temi relativi al ruolo delle reti sociali, della casa, e delle tecnologie. Dalle risposte ricevute, emerge che oltre il 60% degli intervistati riferisce di sentirsi in buona salute e le migliori autovalutazioni arrivano da chi presta servizio come volontario , quindi da chi già appartiene a una rete solida su cui poter contare. Nonostante questo, le persone che gli intervistati sentono più vicine sono in media 9, ma sono solo da 3 a 5 quelle che pensano di poter chiamare nell’ urgenza, nel momento del bisogno. All’aumentare della solitudine, la ricerca rivela che per tutti gli intervistati diminuisce in maniera sensibile la qualità di vita e aumenta il grado di disabilità, a conferma di un dato noto e cioè del significativo impatto negativo della solitudine sullo stato di salute. I risultati della ricerca TAPAS confermano l’importanza di appartenere a una rete sociale ; allo stesso tempo, dimostrano quanto i fattori ambientali siano fondamentali per il benessere della persona, anziana e non, anche in considerazione dei cambiamenti apportati dalla pandemia nella vita di ciascuno.
All’incontro è intervenuto anche Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e della Commissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana del ministero della Salute, che ha parlato della proposta di riforma assistenziale agli anziani, consegnata di recente anche al Premier Mario Draghi.
Per info: Sara Bordoni : Auser Regionale Lombardia  :sara.bordoni@auser.lombardia.it
 3316211714  www.auser.lombardia.it

Ossago Lodigiano (LO), un riconoscimento ai volontari Auser impegnati durante la pandemia
In occasione della sagra dedicata ai santi patroni di Ossago Lodigiano (LO) Gervasio e Protasio, l’amministrazione ha conferito un riconoscimento ai volontari Auser Raffaele Ferrari, Giuseppe Mareno, Domenico Venturini e Andrea Baldo per l’operato a favore dei più fragili. Impegnati nel trasporto di persone disabili e anziane presso i presidi ospedalieri in occasione di visite mediche e appuntamenti, i volontari sono un vero riferimento per i cittadini di Ossago, anche in tempi di pandemia. «Purtroppo l’emergenza sanitaria ha ridimensionato il servizio di trasporto – dichiara il consigliere comunale Federico Calvi – ma l’Auser non ha mai mancato di offrire il suo impegno a favore di persone non più autosufficienti». E in occasione della serata di apertura della festa patronale, Luigi Granata, il sindaco e Martina Granata, vicesindaco, insieme al parco don Alessandro Lanzani hanno provveduto alla consegna ufficiale della benemerenza volta a sottolineare un ringraziamento tangibile da parte del Comune. Nel ringraziare l’Auser per l’impegno profuso, il sindaco ha ribadito l’importanza del servizio e ha esteso un invito alla cittadinanza, auspicando un numero sempre maggiore di volontari in campo.
Fonte: Il Cittadino di Lodi

Trani, quattordicesima edizione di “Non ti scordar di me” per la Festa dei Nonni e delle Nonne
Da anni auser Trani festeggia i nonni e le nonne con la manifestazione chiamata   “Non ti scordar di me”, giunta alla quattordicesima edizione. Ogni anno nuove sensazioni e nuove esperienze, quest’anno la novità è rappresentata dalla collaborazione e dal finanziamento ricevuto dell’Amministrazione Comunale tramite l’Assessorato alle Culture che ha emanato un bando pubblico dove hanno partecipato le associazioni culturali e di volontariato di Trani.  “Quattordici edizioni rappresentano la nostra storia – sottolinea il presidente Antonio Corraro – ricordiamo con piacere quella organizzata nel carcere di Trani o quella dedicata ai “70 di pace” con la pubblicazione di un Dvd che raccoglie tante notizie e interviste sugli eventi del 1943, oppure quelle presso il Teatro Impero con nonni e nipoti che si esibivano a ruota libera. Questa edizione viene divisa in cinque giornate partendo da Lunedì 27 settembre”. Alle ore 18,30 incontro in Biblioteca per discutere di “Terza età… quale futuro” con Debora Ciliento (Consigliere Regionale); Mimmo Pantaleo (Presidenza Nazionale dell’Auser) – Gianni Forte (Segretario Regionale dello Sindacato Pensionati CGIL) – Francesca Zitoli (Assessore alle Culture di Trani). Il tutto moderato dalla giornalista Lucia Demari. Partecipa – Amedeo Bottaro (Sindaco della Città di Trani) e Eugenio Martello (Assessore alle politiche sociali di Trani). Mercoledì 29 settembre presso il Centro Polivalente di Villa Guastamacchia verrà presentato la prima parte del progetto “Memory Sharing: la condivisione dei ricordi”. Sarà presente il Direttore del Centro Servizi Volontariato San Nicola di Bari Alessandro Cobianchi e l’Assessore alle politiche sociali Eugenio Martello.  Giovedì 30 settembre alle ore 18,30 “non solo libri” con il chitarrista Marco Laccone. Sabato 2 ottobre ore 18,00 presso l’Auditorio della Parrocchia di San Magno – Festa dei nonni e delle nonne – “Non ti scordar di me”.

Empoli (FI): spesa a domicilio, in otto mesi numeri da record
Un servizio di aiuto gratuito e di protezione civile nato venti anni fa per aiutare gli anziani soli non più autosufficienti a fare la spesa. Un servizio, quello della spesa a domicilio per gl over 65, bloccati in casa da isolamento o quarantena, che oggi fa i conti con numeri da record. Sono quelli che spuntano dal report del periodo gennaio-agosto durante il quale protezione civile del Comune, Scout Agesci di Empoli, Auser Filo d’argento, Pubbliche Assistenze Riunite e Misericordia sono entrate in azione. Con un obiettivo: consegnare gratuitamente la spesa a casa degli anziani. Si parla di 18 volontari Auser che almeno una volta in questi mesi  hanno dato il loro sostegno al servizio e complessivamente di 32 volontari tutte le settimane a turnazione, 31 giorni di spesa effettuati, 844 spese consegnate a casa, 121 spese medie mensile, 1328 telefonate, 3078 ore di volontariato effettuate. Ma anche di 33.500 euro di movimentazione merce, 4.800 euro di movimentazione merce mensile, 2 mezzi di trasporto utilizzati e 2.200 chilometri percorsi. Ma i volontari non bastano. Per questo scatta l’appello dell’Auser e chiede a tutti coloro che desiderano dedicare un po’ del proprio tempo ai propri concittadini, di farsi avanti chiamando il numero 0571.711112 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 richiedendo di parlare con il responsabile.
Fonte: La Nazione

Gambolò (PV), otto volontari Auser imparano a usare il defibrillatore
Sono otto i volontari dell’Auser di Gambolò (PV) che hanno seguito nei giorni scorsi il corso per imparare a utilizzare il defibrillatore, apparecchiatura ritenuta essenziale per salvare le persone colpite da arresto cardiaco. Lo strumento è nelle dotazioni dell’associazione che si occupa di trasportare malati e disabili.
Fonte: La Provincia Pavese
 

Giovanna Malgeri nuova presidente Auser territoriale Firenze
Cambio al vertice dell’Auser Territoriale di Firenze. Giovanna Malgeri è la nuova presidente e prende il posto di Renato Boni alla guida dell’associazione territoriale di Firenze da alcuni anni. La nuova presidente è stata eletta dall’assemblea congressuale che si è tenuta nella sede di Auser Territoriale Firenze in via Pasolini 105 a Sesto Fiorentino. Calabrese di origine Giovanna Malgeri è arrivata a Firenze alla metà degli anni Settanta. Laureata in Scienze Politiche è stata segretaria provinciale e poi regionale del Sunia e poi nel 1992 è entrata in Cgil dove è stata dirigente. Impegnata nel volontariato, ha svolto attività all’Sms di Rifredi.
Sposata con un architetto  incontrato nel periodo universitario fiorentino, Giovanna Malgeri punta a riorganizzare l’Auser Territoriale di Firenze. “La mia intenzione – dice – è costruire una squadra e riorganizzare l’attività. Uno degli elementi su cui punto è la formazione su più campi, in particolare sulla coprogettazione con gli enti locali”.

Mirella Rossi rieletta presidente dell’Auser provincia di Ravenna
Si è svolto nei giorni scorsi  al centro sociale “Il Cotogno” di Cotignola, il X Congresso dell’Auser della Provincia di Ravenna: un’assemblea composta da 84 delegati che ha affrontato i temi contenuti nelle tesi congressuali “Tra presente e futuro. per una rinnovata visione sociale” condividendone i contenuti. L’incontro è stato il momento conclusivo di 25 assemblee di base territoriali che hanno coinvolto tutti i circoli di volontariato e le diverse attività, i centri ricreativi culturali, il turismo e gli orti.
Cuore dell’evento la tavola rotonda dedicata alla candidatura del volontariato come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, fortemente sostenuta dall’associazione, a cui hanno partecipato relatori autorevoli quali la Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, la Consigliera Regionale Manuela Rontini, l’Assessore al Welfare del Comune di Faenza e della Romagna faentina Davide Agresti, il Sindaco di Cotignola Luca Piovaccari, la Segretaria Generale della CGIL Provinciale di Ravenna Marinella Melandri e, per Auser Emilia-Romagna, Anna Salfi della Presidenza Regionale.
Nella seduta conclusiva il direttivo, chiamato a scegliere la guida per Auser Provincia di Ravenna per il prossimo quadriennio, si è espresso all’unanimità per la rielezione di Mirella Rossi che, a sua volta, ha designato i due nuovi vicepresidenti, riconfermando Sergio Frattini per il volontariato e affidando a Giovanni Donati, nuovo ingresso faentino, la promozione sociale.
L’intera mattinata è stata trasmessa in diretta streaming ed è già fruibile sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Auser Ravenna.

 
Antonio Marcucci rieletto presidente Auser provinciale Macerata
Si è tenuto  presso il Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche, il VI° Congresso provinciale dell’Auser di Macerata.  All’evento hanno presenziato Domenico Pantaleo, della Presidenza di Auser Nazionale, Daniel Taddei, Segretario Generale della CGIL di Macerata e Stefano Tordini, Segretario Generale dello SPI CGIL di Macerata. Presenti anche molti esponenti delle varie Amministrazioni Comunali e di associazioni della Provincia. All’appuntamento di Civitanova, l’Auser provinciale è giunta, infatti, dopo aver effettuato ben 19 Assemblee, una per ogni Circolo, una ragnatela di presenze che fa dell’Associazione una sorta di “sentinella” del territorio, in grado di rilevarne le problematiche e, poi, di suggerire e sostenere le iniziative idonee a risolverle ed a far crescere le Comunità coinvolte. La presenza degli iscritti come  votanti effettivi è stata notevole, pari al 72,84 % degli aventi diritto altrettanto rilevante la percentuale di coloro che hanno approvato all’unanimità, sia il Documento nazionale, sia il Progetto sociale proposti in vista di quello che sarà il X Congresso nazionale che ha per tema “Tra presente e futuro – per una rinnovata visione sociale”.  Dalla relazione di Marcucci sono emersi dati interessanti relativi all’attività del Filo d’Argento che nel 2020, nonostante la pandemia, tramite i centralini di Macerata e Tolentino, ha ricevuto ben 3730 telefonate di cui 2710 per servizi di trasporto sociale, 470 per consegna farmaci e generi alimentari a domicilio, 550 per compagnia telefonica.
Al termine dei lavori è stato rieletto all’unanimità Antonio Marcucci Presidente Provinciale Auser Macerata.

 
Stefania Montagnini riconfermata presidente di Auser Rieti Provinciale
L’Auser di Rieti con la partecipazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro della Cgil di Rieti, Roma Eva, ha svolto il X congresso provinciale, riconfermando la Presidente uscente Stefania Montagnini. Il nuovo gruppo dirigente ha evidenziato “la necessità di coinvolgere nuove persone disposte ad offrire un pò del loro tempo per la realizzazione degli obiettivi dell’associazione, in quanto le attività connesse, sono possibili solo se si ha disponibilità di volontari e di risorse”.
Fonte: Corriere di Viterbo

 
Novara, Auser cerca volontari autisti, per i servizi di trasporto delle persone fragili
«Vieni a guidare con noi!»: l’invito dall’Auser. Cerca volontari per il trasporto di anziani e persone fragili che hanno difficoltà a usare i mezzi pubblici. L’attività è volontaria: occorre la patente B e alcune ore libere.
Fonte: La Stampa

 
Castagneto (LI), potenziati i Nonni Vigile
E’ stato presentato dall’Auser di Donoratico un progetto di potenziamento di sorveglianza agli alunni delle scuole primarie, all’entrata e all’uscita da scuola. I volontari si occuperanno di far attraversare gli alunni sulle strisce pedonali e posizionare i cartelli mobili di divieto di transito nelle strade.
Fonte: La Nazione


Dal Sindacato

Roma, PNRR e un nuovo modello di sviluppo. Iniziativa della Cgil con movimenti e associazioni del terzo settore
Il 7 ottobre a partire dalle ore 15.30, presso i giardini di Piazza Vittorio a Roma, si terrà una iniziativa organizzata dalla Cgil insieme ad associazioni e movimenti sul rapporto tra le risorse stanziate all’interno del Pnrr e un nuovo modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile. L’obiettivo di tale incontro è quello di rafforzare ed estendere una rete che rivendichi partecipazione alle scelte decisive per il futuro del Paese e aprire a livello nazionale, regionale e territoriale spazi pubblici di confronto sulla finalizzazione delle risorse, garantendo un monitoraggio condiviso sulle missioni e i progetti del Next Generation eu. L’iniziativa si articolerà su tre Panel di discussione e confronto, dedicati ai temi del welfare, della transizione digitale e ambientale. L’Auser sarà direttamente coinvolta nella discussione dedicata al welfare.
L’iniziativa sarà conclusa con un dibattito al quale parteciperà Maurizio Landini, Seg. Gen. della Cgil assieme ad altre personalità, sulla sintesi dei punti condivisi affrontati nei diversi panel. Il lavoro preparatorio, a cui ha partecipato Domenico Pantaleo per Auser, ha definito la scaletta degli argomenti da trattare ma soprattutto ha evidenziato che l’appuntamento del 7 rappresenta il punto di partenza di un percorso che dovrà continuare a livello nazionale e territoriale.


Anziani e Dintorni 

Nel 2022 il Piano nazionale di domiciliarità integrata: la proposta delle associazioni
Anziani e famiglie hanno bisogno con urgenza di risposte ai loro bisogni. Non possono aspettare una riforma generale dell’assistenza che, pur necessaria, arriverà nel 2023-2024. È questa la ragione stringente che ha ispirato oltre 40 organizzazioni del terzo settore, riunite nel Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, a ideare un “Piano nazionale di Domiciliarità Integrata”, che viene pubblicato oggi e indirizzato a Governo, Parlamento e alla società civile. Un Piano da avviare nel 2022, inserendolo nella manovra finanziaria del Governo. L’Italia ha l’occasione storica, grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e i fondi dell’Unione Europea, di dar vita a una riforma complessiva dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Che però vedrà la luce tra due o tre anni, se va bene. Nel frattempo, si può compiere un primo passo importante, atteso da famiglie, anziani e dagli operatori del settore: un nuovo Piano che riorganizzi, migliori e rilanci l’assistenza domiciliare. “Gli investimenti del Pnrr e le recenti normative concentrano i nuovi stanziamenti per la non autosufficienza sugli interventi a domicilio -sottolinea Cristiano Gori, docente di Politica sociale all’Università di Trento e coordinatore scientifico del Patto-:Noi guardiamo alla realtà e quindi partiamo da qui. Questo è il primo treno che parte sull’assistenza agli anziani, dobbiamo prenderlo e fare in modo che dia i suoi frutti al più presto. Anziani e famiglie non possono aspettare”.  Per realizzare il Piano sulla domiciliarità “le azioni da compiere consistono nel cambiare il modello d’intervento dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata, delle Asl), nello stanziare maggiori risorse per il Sad (Servizio di assistenza domiciliare, dei Comuni) e nel realizzare risposte integrate”, si legge nel testo da oggi consultabile sul sito pattononautosufficienza.it.
Tre sono gli obiettivi di medio-lungo periodo del Piano domiciliarità. Il primo è quello di “Superare l’attuale separatezza tra il Sad e l’Adi, i due servizi domiciliari pubblici esistenti in Italia”. Secondo: “La possibilità di ricevere il giusto mix di prestazioni che la non autosufficienza richiede: i servizi medico-infermieristico-riabilitativi, il sostegno nelle attività fondamentali della vita quotidiana, azioni di affiancamento e supporto a familiari e badanti”. Infine, “la possibilità di ricevere assistenza per il tempo necessario. In genere la non autosufficienza si protrae a lungo e richiede interventi frequenti. L’intensità degli interventi (numero di visite per utente) e la durata del periodo di assistenza devono, dunque, essere adeguate. Oggi, in prevalenza, intensità e durata sono troppo limitate”. Dunque un Piano domiciliarità capace di dare risposte alle esigenze delle famiglie che hanno un anziano non autosufficiente in casa.
Fonte: Redattore Sociale


Associazionismo Volontariato Terzo Settore
 

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASvIS con eventi fino al 14 ottobre
Giunto alla sua quinta edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).  Fino al 14 ottobre, più di 600 iniziative (2789 nei 4 anni) su tutto il territorio italiano e in rete: convegni, presentazioni di libri, mostre, film, flash mob e molto altro ancora, per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile, stimolare il confronto e la condivisione di nuove idee. In occasione dell’evento di inaugurazione, è stato presentato il Rapporto annuale dell’ASviS. Il documento, frutto del lavoro degli oltre 800 esperti degli Aderenti dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, fornisce aggiornamenti sull’impegno della comunità internazionale e italiana rispetto all’attuazione degli SDGs e avanza un quadro organico di proposte per garantire un futuro che sia più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Secondo il rapporto la pandemia ha avuto un impatto drammatico sul raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 e ha contribuito ad aggravare la situazione dell’Italia; mentre è positivo lo sforzo compiuto dall’Unione Europea nell’ultimo anno. Tra il 2019 e il 2020 l’Italia mostra segni di miglioramento solo per tre Obiettivi, relativi a sistema energetico (Goal 7), lotta al cambiamento climatico (Goal 13) e giustizia e istituzioni solide (Goal 16). Si registra, inoltre, una sostanziale stabilità per altri tre Obiettivi: alimentazione e agricoltura sostenibile (Goal 2), acqua (Goal 6) e innovazione (Goal 9). Sono peggiorati invece gli indicatori relativi a 9 obiettivi: povertà (Goal 1), salute (Goal 3), educazione (Goal 4), uguaglianza di genere (Goal 5), condizione economica e occupazionale (Goal 8), disuguaglianze (Goal 10), condizioni delle città (Goal 11), ecosistema terrestre (Goal 15) e cooperazione internazionale (Goal 17).
Per info: asvis.it


 Agenzia d’Informazione a cura dell’Ufficio Stampa di Auser Nazionale.
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