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Agenzia di informazione Auser – Anno 26 numero 46 – 20 dicembre 2023

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20 Dicembre 2023

Agenzia settimanale – Anno 26 numero 46– mercoledì 20 dicembre 2023
Agenzia Auser è un servizio d’informazione dell’Auser Nazionale.
Viene inviata via E-mail. E’ inoltre visibile sul sito internet www.auser.it

L’Agenzia Auser torna dopo le feste. A tutti l’augurio di un sereno Natale e di un felice 2024


Auserinforma

Auser Umbria quest’anno dedica il Natale ai Centri antiviolenza e alle famiglie indigenti
Nei prossimi giorni l’associazione  distribuirà 100 pacchi con generi alimentari a lunga conservazione alle strutture di Perugia e Terni. Questo grazie ad una donazione ricevuta da Amazon, nell’ambito della campagna natalizia solidale che prevede elargizioni ad associazioni locali che lavorano nel sociale con le fasce più bisognose della popolazione. La preparazione dei pacchi è stata curata anche quest’anno su base volontaria dal team di Amazon Logistics di Soccorso (Magione), mentre la consegna nella sede Auser di Perugia è avvenuta grazie al supporto di un dipendente di uno dei fornitori di servizi di consegna che lavora per il deposito Amazon di Magione. «Quest’anno abbiamo scelto di aiutare in particolare un servizio fondamentale come quello dei centri antiviolenza sul nostro territorio. Attraverso l’associazione Liberamente Donna – spiega il presidente di Auser Umbria, Manlio Mariotti – distribuiremo una parte dei pacchi donati da Amazon alle donne vittime di violenza di genere che sono ospitate, spesso con i loro bambini, nelle strutture di accoglienza gestite dall’associazione. Si tratta di un piccolo gesto che ha però un grande significato, perché Auser ha deciso di impegnarsi nella lotta contro questa piaga, come dimostra anche la nostra campagna nazionale #educhiamoalrispetto». Non mancherà il sostegno alle famiglie più disagiate del territorio, a chi soffre solitudine e fragilità economica. «Ci sono tante persone che sono in una condizione di indigenza e povertà che, purtroppo, non consente loro di vivere serenamente le festività natalizie – afferma Franca Gasparri, presidente di Auser Perugia – con questo piccolo gesto speriamo di alleviare almeno un po’ le difficoltà oggettive che tante famiglie del nostro territorio stanno vivendo».
Fonte: La Nazione

Auser Basilicata capofila di un progetto sostenuto da Fondazione con il Sud per contrastare il lavoro nero e il caporalato
Il 18 dicembre è stato presentato a Potenza il progetto “Work(ers) in progress” sostenuto da Fondazione con il Sud, Auser Basilicata ente capofila. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 260mila euro.L’intervento intende costruire una rete territoriale per il contrasto del lavoro nero e del caporalato attraverso processi di empowerment dei lavoratori e creando le condizioni per inserimenti lavorativi e nuovi modelli abitativi.
Ai servizi di supporto trasversali (sanitario, legale, consulenziale, abitativo, trasporto), si intende affiancare per 70 beneficiari, con un’unità mobile sul modello del “sindacato di strada” già sperimentato negli anni precedenti, servizi di alfabetizzazione della lingua italiana, di bilancio delle competenze, di supporto a work experiences e di accompagnamento alla validazione delle competenze acquisite. L’accesso ai servizi verrà gestito attraverso un’applicazione per smartphone quale possibile canale di contatto e aggancio. Oltre a rispondere in maniera personalizzata ai bisogni dei destinatari, la rete territoriale promuoverà le filiere agricole etiche, valorizzando la produzione e commercializzazione di prodotti alimentari basata su elementi di legalità, inclusione e sostenibilità ambientale. Si prevedono incontri di sensibilizzazione sui temi della legalità e dello sfruttamento e di coinvolgimento dei destinatari degli interventi. Complessivamente si prevede di intercettare 290 lavoratori stagionali impegnati in agricoltura nell’area dell’Alto Bradano e di prenderne in carico 90. Altri partner sono Flai Cgil, Inca, Legambiente Basilicata, Ernergaia impresa sociale, cooperativa sociale ricco dentro.
Alla presentazione pubblica ha partecipato il presidente nazionale Domenico Pantaleo che ha concluso i lavori. L’incontro è stato anche l’occasione per inaugurare le nuove auto del progetto SMS sostenibilità mobilità sociale supportato da Fondazione con il Sud e che vede sempre l’Auser capofila.
Per info: www.esperienzeconilsud.it

Auser nazionale sbarca su Threads, il nuovo social network di Meta
Da qualche giorno è disponibile anche in Italia Threads, il nuovo social network sviluppato da Meta.
Un’opportunità di comunicazione in più per raccontare l’associazione: il profilo è disponibile all’indirizzo www.threads.net/@auser_nazionale

La presidente di Auser Filo Rosa: “Io non credo negli attimi di follia”. In aumento le richieste di aiuto da parte delle donne
 «Io non credo negli attimi di follia, credo che episodi apparentemente inspiegabili siano in verità il risultato di un percorso iniziato molto tempo prima. Un percorso che magari parte dalle violenze verbali, oppure semplicemente da uno stato di dipendenza economica che poi diventa dipendenza psicologica. E che poi arriva alla violenza fisica». Mentre in città si registra l ‘ ennesimo episodio di violenza contro una donna, la presidente di Auser Filo Rosa Loredana Serraglia condivide una riflessione sul dibattito in questi giorni giorni si sta tenendo in Italia. «Il brutale omicidio di Giulia Cecchettin ha scosso le coscienze – afferma Serraglia -. Nelle ultime settimane abbiamo registrato un ‘ impennata di denunce e di richieste di aiuto. Le donne sono più consapevoli, sanno che ribellarsi a un violento non è facile, ma hanno capito quello che rischiano se continuano a restare in silenzio. C ‘ è una nuova sensibilità: dal 2017 collaboriamo con le scuole per interventi e lezioni antiviolenza, non abbiamo mai avuto tante richieste come nelle ultime settimane».
 Dall’ inizio dell’anno Auser Filo Rosa ha ricevuto 159 richieste di aiuto, praticamente una ogni due giorni. «A preoccuparmi oggi sono anche i social – afferma Serraglia -. Troppo spesso capita di leggere messaggi che assolvono i carnefici e condannano le vittime, contribuendo a generare una cultura che giustifica la violenza».
Fonte: La Prealpina

Arriva a Prato il progetto Abitare Solidale
 Bisogni in connessione per affrontare la questione abitativa e superare la solitudine. È questo lo scopo di Abitare Solidale di Auser, un percorso di coabitazione nato dall’idea di trasformare il “problema abitativo” in nuove opportunità, per una comunità più coesa, attraverso coabitazioni basate sul principio dell’aiuto reciproco e della solidarietà. A Prato Abitare Solidale è realizzato con il contributo del Comune e si rivolge a tutti coloro anziani e non solo residenti in case con più di una camera da letto, e quanti abbiano bisogno di un alloggio e vivano una situazione di momentanea necessità. «Il modello di coabitazione di Abitare Solidale che sta sperimentandosi anche sul territorio pratese – afferma Gabriele Danesi responsabile del progetto – cerca di rispondere a due macro tipologie di fragilità: quella espressa da chi a causa di una situazione reddituale è in difficoltà e risponde alle esigenze di persone anziane che vivono una fase delicata della loro esistenza, ma che vogliono continuare a farlo all’interno della propria casa che non è solo uno spazio fisico, ma è un luogo denso di memorie, ricordi, sicurezze ma allo stesso tempo anche di solitudine».
 Per contattare Abitare Solidale: 3701281910 dal lunedì al venerdì dalle 9. 30 alle 12. 30 e dalle 15 alle 18. La mail è  abitaresolidaleauser@gmail.com

Busto Arsizio (VA): con il laboratorio “CuciRelazioni” l’inclusione passa dal taglio e cucito
Il laboratorio “CuciRelazioni” è stato avviato da alcune settimane presso l’istituto comprensivo De Amicis di Busto Arsizio (VA). Insegnanti sono tre pensionate con l’arte nelle mani, Lina, in passato sarta, Maria Rosa, una vita di lavoro in una ditta di confezioni tessili e Marisa, appassionata di cucito. Con entusiasmo si sono messe a disposizione dell’iniziativa promossa dall’Auser in collaborazione con il progetto del corso di italiano “Donne e minori“. Ogni giovedì mattina arrivano nel laboratorio allestito all’interno della scuola media alcune giovani mamme straniere che frequentano il corso di italiano e seguono con attenzione la lezione delle volontarie. Le lezioni sono cominciate da poche settimane ma già si vede qualche risultato. “Per prima cosa – fanno sapere le maestre di cucito – abbiamo insegnato alle giovani mamme ad attaccare i bottoni, poi siamo passate a realizzare il primo lavoro, sacchetti di stoffa per le merende dei ragazzi a scuola, piano piano diventeranno bravissime”. Le difficoltà in questo momento sono rappresentate dal fatto che ancora le allieve del laboratorio di cucito non parlano bene l’italiano, che stanno imparando al corso. Ma, fanno sapere le volontarie “sono ostacoli che si superano, riusciamo a farci capire, anzi con noi si esercitano anche nella nostra lingua”.
Anziane e giovani donne si incontrano nel laboratorio. Per la dirigente scolastica Stefania Bossi “è un grande progetto che ho subito accolto, è un esempio di scuola al servizio del territorio e inclusiva”. La lezione comincia, si siedono al tavolo di lavoro, le giovani mamme sono attente, “hanno tanta voglia di imparare” commentano sorridendo le maestre.
Fonte: Il Giorno

Vallestrona (BI), appello dell’Auser per nuovi volontari
L’Auser Volontariato Vallestrona Odv cerca nuovi volontari. Nei giorni scorsi l’associazione si è ritrovata per i tradizionali festeggiamenti di fine anno. Il presidente Carlo Bersano ha voluto incontrare in sede i volontari storici. «La speranza – ha spiegato – è di poter abbassare l’età media dei volontari con l’adesione di persone che desiderino dedicare parte del loro tempo libero a favore di chi ha bisogno di aiuto». Già lo scorso anno il presidente aveva lanciato l’appello. «I giovani delle nostre zone devono cominciare ad apprendere l’importanza del volontariato – spiega Bersano -, c’è bisogno del loro contributo». L’Auser dispone di diversi mezzi e ogni giorno, dal lunedì al venerdì, i volontari sono impegnati nell’accompagnamento degli anziani e malati verso centri specializzati, con viaggi anche in Lombardia. Molto più di un semplice trasporto sociale, i volontari Auser accompagnano l’utente fino alla sala visita, condividono con loro ogni momento. L’età media dei volontari sta aumentando, per questo servono nuove leve per continuare a garantire un servizio importante per un territorio montano. Gli utenti vanno da Valdilana fino a Camandona, abbracciando tutti i paesini della valle di Mosso. La sede di Valle Mosso in piazza è aperta per tutte le informazioni.
Fonte: La Stampa

A Pero (MI) un Albero di Natale condiviso e realizzato con filati di lana e cotone riciclati
Non è un albero di Natale qualunque, quello inaugurato davanti al centro civico di via Greppi a Pero. Colorato, illuminato come tutti gli altri, ma soprattutto condiviso. È stato realizzato su iniziativa dell’Auser dalle donne di Pero e frazioni con filati di lana e cotone di riciclo. Ben 450 granny square, o piastrelle della nonna colorate, fatte all’uncinetto da marzo a oggi. «L’idea è stata copiata da Il filo che unisce, il primo e famoso albero all’uncinetto realizzato nel 2018 in un comune del Molise – racconta Mirella Costanza di Auser -. In questi mesi siamo riusciti a coinvolgere un bel gruppo di donne. Per qualcuna di loro lavorare all’uncinetto è stata una terapia e un modo per affrontare un periodo di depressione o solitudine. Non tutte erano già capaci, ma con passione e determinazione hanno imparato. C’è chi ha realizzato una sola piastrella, chi decine. C’è chi veniva al centro Greppi tutti i giorni e chi non potendo muoversi lavorava a casa e poi ci mandava le piastrelle». In totale ne sono state realizzate 1.000, quelle che non sono state usate per l’albero di Natale verranno impiegate per progetti solidali, magari per confezionate coperte per i senzatetto.
Alto 3 metri, ha una struttura di ferro e un puntale fatto a mano con la stessa tecnica e da qualche si può ammirare sul piazzale del centro diurno Greppi. «Le piastrelle sono state cucite a mano, una a una sulla struttura di ferro che abbiamo fatto realizzare grazie al contributo del Comune – conclude la rappresentante di Auser -: è un albero di comunità che ha fatto incontrare tante persone.
Fonte: Il Giorno

Pescara, molto più di un calendario:  presentati i due progetti Auser nel percorso “io, tu…volontari” con gli studenti del triennio delle scuole secondarie
Il progetto scuola e volontariato nel percorso “io, tu….volontari” attivato dal Centro Servizi Volontariato Abruzzo, in collaborazione con il Terzo Settore e con gli studenti del triennio delle scuole secondarie di Pescara è stato importante per promuovere e garantire un’esperienza di volontariato e cittadinanza attiva tra i giovani.
Auser Territoriale Pescara ha partecipato con due progetti specifici uno dal titolo “Raccontiamo il nostro Territorio” finalizzato alla realizzazione del calendario 2024 che racconta la storia della città, con immagini di ieri e oggi, con suggerimenti, inventiva e occhio attento delle nuove generazioni per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini.
Il secondo progetto dal titolo “Generazioni a confronto”, attraverso video-interviste vuole raccontare e confrontare gli ideali, le storie di vita vissute, i valori, i sentimenti, le esperienze del periodo della guerra, lo spirito che animava uomini e donne di una storia importante, per ispirare, coinvolgere ed emozionare le giovani generazioni.
La presentazione dei progetti e del calendario si è tenuta lo scorso 14 dicembre con la partecipazione del presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo.

Cuneo, nonni digitali grazie al corso Auser
Auser Volontariato di Cuneo, in relazione al progetto “Con i giovani per nonni più digitali”, organizza un corso di digitalizzazione rivolto agli anziani per impratichirsi all’uso del computer, cellulare e tablet.
Il corso che si svolgerà presso l’Itis di Cuneo e avrà inizio a metà gennaio 2024, consisterà di 10 lezioni per due ore settimanali. Ogni anziano che parteciperà sarà seguito, per tutto il periodo del corso, da uno stesso studente dell’Istituto.
Per iscriversi occorre compilare la domanda di iscrizione direttamente presso la sede Auser in via Luigi Negrelli 7/b, telefono 0171/601092 (dal lunedì al venerdì ore 9-12).
Fonte: cuneodice.it

Vezzano (SP): il Comune rinnova la convenzione con Auser fino al 2025
Il Comune di Vezzano ha rinnovato fino al 2025 la convenzione con l’associazione Auser, i cui volontari si impegnano a favore della popolazione soprattutto più debole. Si occuperanno di attività di buon vicinato attraverso assistenza a domicilio di anziani, disabili e persone in difficoltà, piccole manutenzioni, pulizia e vigilanza del verde pubblico, prevenzione davanti alle scuole, accompagnamento sugli scuolabus, supporto alla vigilanza e aiuto nelle attività ausiliarie nei plessi scolastici, supporto a famiglie in difficoltà con minori. promozione culturale e creazione di eventi in favore di bambini in età scolare alla biblioteca, corsi di teatro.
Fonte:  La Nazione

Parma: questo Natale regala il tuo tempo a chi è debole e ha bisogno di te
Questo è l’appello lanciato da quattro importanti associazioni di Parma: Ciac onlus, Intercral, Auser e Ancescao. Nell’incontro avvenuto nella sede di Csv Emilia di via Bandini i presidenti dei vari gruppi hanno unito le voci per chiedere ai parmigiani una mano per quanto riguarda i loro servizi di trasporto per anziani e disabili: servono nuovi volontari autisti. Con Arnaldo Conforti, direttore di Csv Emilia, l’evento è stato un prezioso momento per spiegare dettagliatamente i motivi del lancio di questo sos. Innanzitutto bisogna chiarire un dato importante: chi trasporta un anziano non lo fa solo per accompagnarlo ad importanti visite mediche. Gli autisti infatti sono fondamentali per permettere alle persone in difficoltà di avere relazioni e contrastare la loro solitudine. – ha sottolineato Conforti – Ci appelliamo a tutti i cittadini perché Parma continui a tutelare tutte le fasce deboli».
«C’è un altro fatto che spesso viene sottovaluto – ha infine concluso Paolo Bertoletti, presidente Auser Parma – Dietro al grande impegno di tante donne e uomini, ci sono affetti, impegni lavorativi o semplicemente momenti di riposo. Capita che con poca disponibilità di volontari lo stesso operatore si trovi ad avere turni estenuanti». Il sorriso di una anziana signora che riesce a scambiare quattro chiacchiere con il suo autista, un bambino autistico che riesce a viaggiare serenamente grazie ad un’auto di Auser, evitando un lungo tragitto su un autobus affollato. La cittadinanza è chiamata a fare proseguire con rinnovata energia e forza questa speciale rete solidale.
Fonte: La Gazzetta di Parma

Vizzolo (LO): ludobarelle e ludocarrozzina donate al reparto pediatrico dell’ospedale
 Le  associazioni “Salute ma non solo” e “Sipario aperto” di Landriano con il Comune e l’Auser di Vizzolo hanno unito le forze e donato al reparto pediatrico dell’ospedale Vizzolo Predabissi, una innovativa barella pensata per i piccoli pazienti e una  “ludocarrozzina”.
I piccoli pazienti del Predabissi possono ora “sfrecciare” in corsia a bordo di Saetta McQueen la barella per bambini che riproduce l’immagine del protagonista dei cartoni animati Saetta  McQueen. Una “ludobarella” unica in Italia con quella presente al Policlinico Gemelli di Roma che permette ai piccoli pazienti di affrontare l’ospedalizzazione e l’intervento chirurgico con più serenità.
Fonte: Il Cittadino di Lodi


Anziani e dintorni

Appello delle 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza alla Vice Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali per evitare il naufragio della riforma. Il ‘Manifesto’ sancisce i criteri da rispettare nella scrittura dei Decreti attuativi
La riforma sulla non autosufficienza non finisca in un nulla di fatto, ma trovi piena attuazione, rispondendo alle aspettative e ai bisogni di chi l’attende da tanti anni: è quanto chiedono le 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, nel Manifesto che hanno inviato alla viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. Il documento contiene i criteri da rispettare perché i Decreti attuativi della Riforma sulla non autosufficienza – che il Governo dovrà redigere entro gennaio 2024 – siano coerenti con le indicazioni della Legge 33/2023 approvata a marzo dopo una attesa di 25 anni e rispondano adeguatamente alle esigenze di anziani e familiari. Nello specifico, sono dodici i criteri che le associazioni aderenti al Patto hanno sancito, suddivisi in quattro macro-obiettivi: primo, costruire un sistema unitario; secondo, introdurre nuovi modelli d’intervento; terzo, sostenere i diversi soggetti coinvolti nella non autosufficienza; quarto, utilizzare un metodo costruttivo. I criteri sono accompagnati da un set di indicatori operativi che, successivamente alla presentazione pubblica dei Decreti, permetteranno di verificarne l’effettivo rispetto. Entro fine gennaio, in attuazione della Legge Delega 33/2023, il governo presenterà i Decreti Legislativi, che dovrebbero tradurre l’impianto normativo generale in indicazioni puntuali. Per le 60 organizzazioni del Patto, non si può sottovalutarne il peso decisivo. Attraverso il ‘Manifesto’ la comunità italiana della non autosufficienza ha rilanciato il suo appello a sostegno dell’assistenza a circa 10 milioni di persone: sono gli anziani non autosufficienti, i loro caregiver familiari e chi li assiste professionalmente. Tuttavia, l’assenza di finanziamenti dedicati in Legge di Bilancio – con un esito contrario alle diffuse aspettative – ha rappresentato una delusione cocente. Ora arriva l’occasione per cambiare direzione.
Fonte:  Redattore Sociale

Salute e invecchiamento, con il lavoro in campagna migliorano le condizioni di vita: patto tra Coldiretti, Inrca, Univpm e Centro Montessori per la longevità attiva
Anziani in azienda agricola tre giorni la settimana per 5 ore al giorno tra laboratori sensoriali e attività lavorative per migliorare le proprie condizioni di vita. A seguirlo, monitorandone le condizioni, ci saranno medici e ricercatori. Nasce nelle Marche il progetto Silver Agri Age, frutto della collaborazione tra Coldiretti Marche, Università Politecnica delle Marche, Inrca e Centro Internazionale Montessori, presentato a Macerata all’interno dell’azienda agricola Sigi.  “La potenza del social farming – ha spiegato Cristina Gagliardi, ricercatrice Inrca – è quella di avere tutte le caratteristiche che possono curare le persone: la quotidianità, le attività domestiche leggere come la cura degli animali, delle piante, la possibilità di realizzare laboratori sensoriali. Per l’Inrca è un’ottima occasione: attraverso questo percorso andiamo a valutare la prevenzione rispetto all’insorgenza di quelle problematiche legate all’invecchiamento”.  Il protocollo scientifico elaborato da Inrca prevede il coinvolgimento di pazienti over 55 con lievi disturbi cognitivi e senza problemi di deambulazione.  Il piano terapeutico sarà individuale, scelto all’interno del ventaglio di attività legate all’alimentazione, alla routine aziendale agricola, alla natura, alle stagioni, al mondo agricolo. L’ingresso e la vita degli anziani in azienda sarà seguito da un facilitatore. I risultati finali saranno poi divulgati a livello nazionale e internazionale, a disposizione della comunità scientifica.
Fonte: senzaeta.it
 


Associazionismo Volontariato Terzo Settore

Dl anticipi, Forum Terzo Settore “Occasione colta a metà”
Il decreto Anticipi rappresenta un’occasione colta a metà per offrire al Terzo settore uno strumento efficace di sviluppo e una leva importante per il rafforzamento dell’economia sociale”. Lo ha dichiarato Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.
“La notizia dell’estensione al Terzo settore del Fondo di Garanzia per le PMI – una proposta del Forum Terzo Settore su cui il Governo si è mostrato da subito interessato – ci aveva fatto ben sperare. E infatti il decreto, approvato dal Parlamento in via definitiva, per la prima volta introduce una forma di garanzia anche per gli investimenti realizzati dal non profit. Tuttavia, lo fa attraverso un fondo parallelo ‘riservato’ agli enti di Terzo settore non commerciali, finanziato diversamente da come avviene per le PMI, anche con donazioni private. C’è purtroppo il forte rischio che questa misura possa tradursi in un flop, soprattutto se non si prevedranno sgravi fiscali per gli enti privati che vorranno donare” sottolinea la portavoce.
“Un recente studio di Intesa San Paolo rivela come ogni euro al non profit generi il doppio del valore in benefici sociali. E’ evidente che bisogna cambiare l’approccio culturale nel nostro Paese: perché l’accesso al credito per le attività del Terzo settore non può essere garantito integralmente dallo Stato, come avviene con le aziende profit?”.  
“Esprimiamo soddisfazione per un’altra norma contenuta nel Dl Anticipi riguardante il Terzo settore, ovvero la proroga dell’accesso al 5 per mille per le Onlus” conclude Pallucchi.
Il registro unico nazionale del Terzo settore fa un salto in avanti in termini di pubblicità e trasparenza
Da mercoledì 12 dicembre all’interno della piattaforma in cui sono iscritti ad oggi oltre 119.000 enti del Terzo settore, è possibile avviare una ricerca, utilizzando diverse chiavi.
Non è necessario loggarsi con spid per accedere a questa funzione: questo significa che chiunque può consultare le informazioni presenti nel Runts, intrecciando dati come la denominazione, il Comune, la sezione (tipologia di ente), il codice fiscale, il numero di repertorio e l’appartenenza o meno a una rete associativa. Per ogni ente sarà inoltre possibile avere accesso non solo a tutti i dati di inquadramento dell’ente, ma anche le attività, le cariche, il numero di dipendenti e volontari, l’iscrizione al 5 per mille, la nomina di eventuali organi di amministrazione, controllo e revisione e soprattutto accedere a tutti gli allegati disponibili, tra cui atto costitutivo, statuto, provvedimento di iscrizione e bilancio ed eventuale bilancio sociale.
Così come per il registro delle imprese, anche quello del Terzo settore diventa quindi uno strumento di pubblicità e trasparenza per il cittadino, in linea con le motivazioni per cui è stato istituito.
Fonte: Cantiere Terzo Settore – Forum Terzo Settore 

Servizio Civile: dalle assemblee di Asc aps e Cnesc il timore del futuro
Si sono tenute nei giorni scorsi  le assemblee nazionali di Asc e Cnesc. Da entrambe le organizzazioni sono emerse preoccupazioni e incertezze legate ai fondi per il Servizio Civile.  “Continua ed essere difficile, se non impossibile, immaginare il futuro del SCU senza continuità e stabilità di finanziamento” ha affermato il presidente di ASC aps Rosario Lerro. “Ci chiediamo quale sia il reale investimento del Governo sui giovani: alla positiva scelta di riservare una quota del 15% dei concorsi pubblici ai ragazzi e alle ragazze che hanno svolto il Servizio Civile fa da negativo contraltare l’attuale rischio di una riduzione dei posti a bando, circa 50.000 nel 2023 e una previsione per il 2024 di meno di 20.000 (quando nel 2022 erano 70.000) se l’impegno economico resta quello attualmente in manovra di bilancio”.  Nonostante queste incertezze ASC Aps investe sulla crescita della propria rete e sulle competenze interne.  “Noi continuiamo a formarci – prosegue Lerro –  l’ultima iniziativa è la recente Le Parole di ASC, tre giorni di lavori dal 17 al 19 novembre scorso che hanno visto coinvolte le realtà associative nazionali aderenti, unite dallo sforzo e obiettivo comune di sentirsi una rete di senso oltre che una rete di soggetti”. Tra gli altri punti affrontati durante l’assemblea la prima riunione, il 20 dicembre, della rinnovata Consulta nazionale per il servizio civile universale. L’auspicio è che si possa riprendere una collaborazione tra Enti di SC, Dipartimento PGSCU, Reti e Rappresentanza degli operatori volontari per superare le criticità degli ultimi anni e tornare a ragionare sulle prospettive.  Infine la terza sperimentazione del Bando Servizio Civile Digitale, partita il 14 dicembre e che quest’anno coinvolge nelle attività di ASC Aps 64 giovani, attivi per ridurre il gap digitale attraverso l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione digitale e lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini. “Anche in questo caso vediamo incertezze – afferma Lerro –vorremmo uscire dalla sperimentazione e capire se il servizio civile digitale è davvero una opportunità per i ragazzi e le ragazze e un diverso modo di sostenere le comunità”.
Anche dall’Assemblea Cnesc riflessioni sul presente del Servizio Civile e sul suo futuro ad oggi ancora troppo incerto.  Mentre a Pisa il Capo Dipartimento annuncia l’imminente uscita del bando volontari per almeno 50.000 posizioni, gli enti aderenti alla Cnesc hanno condiviso le preoccupazioni per il presente del Servizio Civile che ha visto aumentare di poco le 45.000 posizioni previste dal documento di programmazione finanziaria lasciando comunque fuori circa 30.000 opportunità per i giovani.  Ancora maggiore è la preoccupazione per il 2024, perchè la legge di stabilità ha stanziato 143 milioni, appena sufficienti per avviare poco più di 20.000 volontari. “Non ci resta che sperare che nel 2024 si recuperi qualche altra risorsa” dice la presidente Laura Milani “ma anche se fosse non scioglierebbe comunque il vero nodo politico della questione e cioè: come dare stabilità al sistema e, quindi, come riuscire a parlare realmente di futuro e di uscita dalla precarietà?”. Mentre gli enti CNESC rinnovano il proprio impegno per un Servizio Civile di qualità, lavorano sui temi di attualità come la valorizzazione delle competenze acquisite dai volontari la semplificazione delle procedure, la promozione del Servizio Civile e dei suoi valori grazie ad alleanze con le scuole e Università, rinnovano l’appuntamento ormai annuale del Festival Nazionale del Servizio Civile.


Agenzia d’Informazione a cura dell’Ufficio Stampa di Auser Nazionale.
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