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Appello del Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente: insieme per imparare a tutte le età

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20 Marzo 2020

A cura del Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente 

Il Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente è composto dal Forum del Terzo Settore, dalla Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente(RUIAP), dalla Rete Nazionale dei CPIA (RIDAP), dai tre Sindacati Confederali CGIL, CISL, UIL, dai Sindacati della Categoria della Scuola delle tre sigle, (FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola), dal Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti (EDAFORUM), si confronta con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), si supporta con le ricerche e le analisi di ANPAL(Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro), INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), è aperto alla partecipazione delle Rappresentanze Datoriali.

Dal 2011 hanno dato vita ai Convegni Sapere per Contare nelle principali città italiane e dopo l’emanazione nel 2012 della Legge n. 92 hanno collaborato con la Commissione IX della Conferenza delle Regioni alla stesura dell’Accordo in Conferenza Unificata Governo-Regioni-Enti locali del 10 luglio 2014 per rendere operativo anche in Italia un sistema integrato per l’apprendimento permanente.

L’Accordo del 2014 ha finora prodotto soltanto qualche buona pratica nelle Regioni più sensibili ma non ancora un sistema nazionale organico.

Molto resta da fare. Come attestano tutti gli studi nazionali e internazionali, l’emergenza “bassi livelli di istruzione e cronica carenza di competenze” raggiunge in Italia vette drammatiche e richiede un investimento forte e specifico sull’apprendimento permanente. Investire sia sull’offerta sia sulla domanda di competenze è indispensabile per superare le problematiche strutturali che ostacolano lo sviluppo economico, sociale, culturale e democratico del Paese.

Guardando al complesso delle norme emanate e dei provvedimenti finora presi, appare chiaro che la vera sfida resta quella di promuovere un costante dialogo tra le Istituzioni, favorire il coordinamento dei provvedimenti e delle azioni e non perdere il contatto con il tessuto produttivo e sociale, rendendo operativi i servizi attraverso un modello efficace ed efficiente che dia sistematicità alle politiche di intervento.

Questa è la finalità del nostro Gruppo: sollecitare i livelli istituzionali competenti a portare a compimento la costruzione del sistema integrato, partendo dal lancio di un Piano di garanzia delle competenze che coinvolga tutti i soggetti che, ai sensi delle normative sopra nominate, compongono le reti territoriali dell’apprendimento permanente: lo sviluppo di conoscenze e competenze è indispensabile per una migliore inclusione e partecipazione attiva di tutti i cittadini alla costruzione di un progetto di vita e di lavoro sostenibile.

I punti salienti di un Piano nazionale di Garanzia dovrebbero essere:

1. individuazione, valutazione, certificazione delle competenze;

2. offerta formativa su misura;

3. riconoscimento delle competenze ovunque acquisite.

Per quanto riguarda le misure del Piano, segnaliamo le seguenti priorità, meglio specificate e dettagliate nel testo completo dell’appello:

1. Migliorare l’accesso all’apprendimento permanente

2. Favorire e implementare la certificazione delle competenze

3. Valorizzare il ruolo delle parti interessate eil loro dialogo

4. Sviluppare la Dorsale Informativa.

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