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AUSER TREVISO, PATTO EDUCATIVO DI COMUNITA’ E PROGETTO “KILOMETRI DI MILLECOLORI”

Scritto da
23 Gennaio 2024

di Redazione

 

Il Patto educativo di comunità di Treviso

Parte il progetto “Kilometri di mille colori”

“Il progetto Kilometri di Millecolori sviluppa l’intergenerazionalità mettendo insieme bambini e persone anziane attraverso laboratori creati ad hoc. I partecipanti avranno la possibilità di scambiare e trasmettere esperienze di vita, desideri, visioni del mondo e aspettative.
Il progetto nasce all’interno dell’Auser in virtù dell’esperienza maturata con il progetto Mille Colori.
Alla base del progetto intergenerazionale vi è l’idea che gli anziani e i bambini stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri: l’incontro permette ai bambini di allacciare relazioni significative con altri adulti al di fuori della loro famiglia; il contatto con i bambini fa “rivivere” e può restituire all’anziano una dimensione progettuale sul domani che lo renda protagonista in prima persona della propria vita.
Il progetto è indirizzato ai bambini e anziani in affiancamento ai servizi dell’Aulss 2, la Scuola, i Servizi Sociali, i Comuni e tutte le Agenzie educative al fine di fornire un sostegno di qualità, equo e inclusivo e opportunità di apprendimento permanente.
Le azioni che si intraprenderanno promuoveranno lo sviluppo dell’integrazione sociale e accresceranno il benessere e la qualità di vita degli anziani e dei bambini.
Verranno coinvolti 30 bambini e 20 anziani, insieme, in orario extrascolastico vivranno esperienze di laboratorio di manualità, attività motoria, giochi, letture, arteterapia, cucina, ortoterapia, “insieme potranno contrastare le condizioni di fragilità e di svantaggio, vivere esperienze ed emozioni divertendosi, imparando gli uni dagli altri e sviluppando relazioni ricche e significative” si legge nel progetto.
La filosofia del progetto è che “Io anziano ti racconto i miei sogni di bambino, quanto nella vita ho realizzato rispetto a quei sogni e come la vita li ha modificati. Io bambino ti trasmetto il mondo che vivo e che vorrei.” Questa comunicazione e questo scambio interculturali contribuisce a sviluppare l’impegno di tutti verso un mondo più condiviso e collaborativo. Il discutere, il sentirsi inclusi, infatti, contrasta l’isolamento, il decadimento cognitivo, la solitudine e le difficolta di relazione.
Come Auser ci impegniamo da sempre a supportare le persone anziane; oggi, con l’evoluzione sociale in atto, è nostro dovere ampliare l’orizzonte ed aprirci a tutte le fasce fragili della popolazione per consentire che nessuno rimanga indietro.

Descrizione del progetto

 

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