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Cambiare e ripartire

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20 Luglio 2020

di Fabrizio Dacrema, responsabile nazionale Auser Cultura

Il Coordinamento Nazionale di Auser Cultura del 23 maggio 2020 ha affrontato i problemi della ripartenza autunnale e ha individuato indicazioni e orientamenti.

La riunione è stata introdotta da Fabrizio Dacrema (vedi slide) e conclusa da Enzo Costa. Sono intervenuti: Franco Garufi (Sicilia), Claudio Graziano (LUTE di Milazzo, Sicilia), Marco Marchetta (Emilia Romagna), Gabriella Strino (Piemonte), Renato Campinoti (Toscana), Michele Cozza (Liguria), Alessandro Rebonato (Veneto), Bruno Tassone (Calabria), Ernesto Gallo (Friuli), Fulvia Colombini (Lombardia), Franco Buccino (Campania), Maria Teresa Marziali (Marche), Lucia Scarafile (Puglia), Nicola Coviello (Basilicata).

Il quadro della ripartenza post pandemia è tutt’altro che semplice, si rischia un pesante arretramento della partecipazione alle attività culturali, è molto difficile trovare spazi adeguati alle nuove norme sul distanziamento sociale, molti soci si sentono più fragili ed è diffusa la paura del contagio.

Al tempo stesso la modalità formativa in presenza rimane quella preferita e più richiesta dai partecipanti alle iniziative Auser perché motivati a percorsi di apprendimento capaci di unire cultura, socialità, benessere, divertimento.

Di qui l’indicazione di riprendere ovunque tutta l’attività culturale in presenza possibile, cercando nuovi spazi e nuove soluzioni, anche attraverso il confronto con gli Enti Locali e l’utilizzo di videoconferenze che permettano la partecipazione contemporanea di piccoli gruppi collocati in situazioni di prossimità.

La consapevolezza di non essere fuori dall’emergenza sanitaria, e di non sapere quando potrà dirsi completamente superata, ci spinge a utilizzare tutto quanto abbiamo imparato durante il lockdown, compreso il percorso di formazione sulla didattica digitale promosso da Auser Nazionale in collaborazione con le strutture regionali.

Si tratta di far convivere tradizione e innovazione, come ha auspicato Enzo Costa nelle conclusioni, continuare le attività formative in presenza arricchendole delle nuove modalità di apprendimento digitale.

A questo servirà la piattaforma per l’apprendimento permanente di Auser Cultura che sarà un nuovo strumento a supporto dell’azione formativa delle reti territoriali, delle università popolari e dei circoli culturali. Anche le competenze sviluppate attraverso il corso di formazione nazionale “Emersori” permetterà alle nostre reti Auser Cultura di offrire un nuovo servizio di accompagnamento alle attività di volontariato e di apprendimento permanente.

L’accelerazione impressa dalla pandemia alla digitalizzazione della società pone su basi nuove l’esigenza di superare il digital divide e di contrastare l’analfabetismo funzionale e digitale. Non più una questione settoriale ma un tema essenziale per l’esercizio attivo della cittadinanza, l’accesso alle informazioni, alla cultura e ai principali servizi medici, sociali, amministrativi, bancari.

Auser Cultura, oltre a rivendicare un Piano Nazionale insieme al Gruppo Nazionale per l’Apprendimento Permanente, si impegna direttamente a realizzare percorsi di alfabetizzazione digitale e funzionale anche in collaborazione con Enti Locali, Università e Centri per l’Istruzione degli adulti.

L’apprendimento permanente appartiene alla mission di Auser al pari dell’invecchiamento attivo. Recita un antico proverbio africano: “Si comincia a invecchiare quando si smette di imparare”.    

   

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