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Esperienze di continuità e di relazione in Umbria

Scritto da
23 Luglio 2020

di Giuliana Baldinucci, Coordinatrice Auser Cultura Umbria

Nel momento della chiusura per il covid tutti i centri anziani associati ad AUSER sono stati chiusi come pure le attività organizzate dalle Università popolari .

La maggioranza delle AUSER territoriali si sono comunque attivate per essere presenti sul territorio in primis con l’ascolto telefonico e poi per aiutare le persone in difficoltà portando la spesa o i pasti a casa e i medicinali .

In alcune zone AUSER è stata di supporto alla sanità con l’accoglienza dei malati.

A Castiglione del lago e Città della Pieve in questo periodo si è portato avanti in forma digitale il progetto: Progetto a contrasto della povertà educativa, i nonni come fattore di potenziamento nella comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali.

Si sono registrate letture di favole e storie raccontate dagli anziani e disegni di bambini (i bambini fanno vedere i loro disegni, ispirandosi in questo momento di isolamento dai compagni e insegnanti a tutto quello che è rimasto loro impresso) .

Nel momento che si potrà riaprire si pensa di riavviare l’attività tramite una lavagna digitale proiettando filmati o altro con la partecipazione di adulti e ragazzi nel rispetto delle norme del distanziamento.

A Terni in questo periodo, oltre al supporto per la spesa e la consegna dei farmaci, è stato attivato un supporto psicologico con una giovane psicologa volontaria che ha riscosso molto successo e si pensa di riprendere l’attività con un progetto Grandi storie in piccoli spazi

 

 

 

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