Area riservata

FQTS Salerno – Patti educativi e apprendimento permanente

Scritto da
26 Gennaio 2023

In questa panoramica delle comunità si inseriscono “i patti educativi di comunità” che rappresentano una strategia fondamentale per l’innovazione del sistema educativo e di un nuovo modello di governance per contrastare la povertà educativa mettendo al centro le comunità. Le fragilità del nostro sistema educativo e di istruzione sono fra le principali cause di dispersione, abbandono e insuccesso scolastici di ancora troppi ragazzi e ragazze, con una acutizzazione di questi fenomeni fra le categorie sociali più fragili per condizione personale, origine familiare e territoriale. La scuola svolge nel nostro Paese un ruolo di forte tenuta sociale delle comunità, ma da sola non riesce a rispondere a tutti i complessi bisogni educativi che si manifestano in tempi, spazi e modi che sono anche al di fuori del contesto scolastico. I patti educativi di comunità rispondono a questa necessità di ampliare una responsabilità educativa che integri più soggetti, più spazi, più tempi per una infrastruttura educativa inclusiva e diffusa sui territori.

Ore 9.30-11.30 – Primo Panel – PNRR–  I patti educativi e apprendimento permanente

Ne discutono: Marco Rossi Doria, presidente Con I Bambini; Francesco Profumo, presidente ACRI; Chiara Tommasini, presidente CSVnet; Vanessa Pallucchi, portavoce Forum Terzo Settore; Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone*; Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara*.
Facilita Renata Maria Viganò, Invalsi

https://www.youtube.com/live/IiqbUHz56Xc?feature=share

 

Ore 11.45 – 13.15- Secondo Panel I Patti educativi – buone pratiche 

In questa strategia di sviluppo di sistemi educativi integrati gli Enti del Terzo Settore possono rappresentare un fattore decisivo per contrastare la povertà educativa, ampliare i servizi educativi per l’infanzia, sviluppare l’interazione tra scuola, mondo del lavoro e comunità territoriale, sostenere il diritto all’apprendimento permanente. L’interazione con i soggetti il Terzo Settore, inoltre, apre ai percorsi dell’apprendimento formale l’opportunità di valorizzare il patrimonio culturale e naturale locale e, più in generale, tutte le conoscenze, abilità e competenze acquisite dalla comunità mediante l’apprendimento non formale e informale.

Ne discutonoRiccardo Mazzarella, INAPP, Paolo Di Rienzo, Università di Roma Tre; Emilio Porcaro, RIDAP; Giovanpaolo Gaudino, Forum Terzo Settore Campania e poi l’esperienza della “Edu@action Valley” di Giffoni Valle Piana (Sa).

Facilita Fabrizio Dacrema, Forum Terzo Settore

https://youtu.be/sIb_V9HvLUE

 

 

Categorie articolo:
AttivaMente

I commenti sono chiusi

MENU