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IL FORUM DEL TERZO SETTORE DELLA TOSCANA PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE

Scritto da
15 Settembre 2022

di Renato Campinoti, Coordinatore Auser Cultura Toscana

 

In occasione dell’Assemblea del Forum toscano del Terzo Settore è stata illustrata l’iniziativa portata avanti in questi mesi dal Forum medesimo relativa all’attività di Apprendimento permanente rivolta a sollecitare la Regione Toscana per l’apertura del Tavolo Regionale su tali temi che includa il Forum e che avvii una programmazione in grado di coinvolgere sia le istituzioni locali che i soggetti del Terzo settore interessati.

A tale proposito, avendo a suo tempo il Forum Toscano inviato un documento di proposte che faceva seguito all’incontro in remoto con l’assessora Alessandra Naldini, non avendo ad oggi ottenuta nessuna delle risposte pur in quella sede promesse, esprime il proprio rammarico per tale situazione e sollecita ancora una volta una risposta.

Tale necessità di attivazione delle istituzioni toscane sui temi dell’Apprendimento Permanente diventa più che mai necessaria alla luce della costituzione del Gruppo Nazionale Apprendimento Permanente cui Il Forum Nazionale del Terzo Settore, insieme a Edaforum, alla Ruiap  (la rete delle Università impegnate sui corsi per l’Apprendimento permanente) e alla Ridap (i centri dei docenti dedicati all’insegnamento degli adulti) ha dato vita e rispetto al quale anche il Forum toscano intende procedere anche nella nostra realtà regionale.

 

NOTA SUI TEMI DELL’APPRENDIMENTO PERMANENTE DEL FORUM TOSCANO DEL TERZO SETTORE

Per apprendimento permanente si intende qualsiasi attivita’ intrapresa dalle persone in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacita’ e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.

Le norme rilevanti ad oggi emanate

  • ·  Intesa 20 dicembre 2012 in Conferenza Unificata riguardante le politiche per l’apprendimento permanente e gli indirizzi per la promozione e il sostegno alla realizzazione di reti territoriali, ai sensi dell’art. 4 della legge 29 giugno 2012, n. 92
  • ·  Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze”, a norma dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92
  • ·  Accordo 10 luglio 2014 in Conferenza Unificata sulle “Linee strategiche di intervento in ordine ai servizi per l’apprendimento permanente e all’organizzazione delle reti territoriali
  • ·  Accordo 13 novembre 2014 in Conferenza Unificata sulle “Definizioni di standard minimi dei

servizi e delle competenze professionali degli operatori con riferimento alle funzioni e ai servizi di orientamento attualmente in essere nei diversi contesti territoriali e nei sistemi dell’Istruzione, della Formazione e del Lavoro”

  • ·  Decreto Ministeriale 30 giugno 2015 “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze”, nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13
  • ·  Approvazione 5 novembre 2020 in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome delle “Linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”, in attuazione dell’articolo 3, comma 5, del Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13
  • ·  Decreto 5 gennaio 2021 Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze
  • ·  Accordo 8 luglio 2021 in Conferenza Unificata su “Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta”
  • ·  Decreto Direttoriale 9 dicembre 2021n. 450 che contiene il testo ufficiale del Piano Nazionale Nuove Competenze

Soprattutto gli ultimi atti richiamati (decreto 5 Gennaio 2021, Accordo 8 luglio in Conferenza unificata e decreto Direttoriale 9 dicembre 2021 n. 450) confermano e danno attuazione agli atti precedenti come prescrive la Legge 92/2012 e ribadisce l’Accordo in Conferenza Unificata del 10 luglio 2014. Le disposizioni normative emanate chiamano ad una collaborazione sinergica tutti gli attori dei sistemi dell’istruzione, della formazione, del lavoro, del sociale coinvolgendoli in una strategia operativa di rete e in particolare:

  • restano di pertinenza del livello nazionale le funzioni di monitoraggio, indirizzo e valutazione, con l’individuazione delle priorità strategiche e di politiche specifiche;
    • al livello regionale, le regioni e le province autonome programmano lo sviluppo delle reti e con esse definiscono la valutazione dei programmi di sviluppo territoriale,
  • al livello locale i soggetti che compongono la rete definiscono le modalità organizzative e di funzionamento per assicurare al cittadino i punti di accesso alla rete di servizi per la costruzione e il sostegno dei propri percorsi di apprendimento.

Come hanno messo in evidenza le ricerche svolte da INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) tutti i soggetti del campo formale e non formale che svolgono sui territori attività di istruzione, formazione, inclusione sociale, cittadinanza attiva tendono a costruire tra di loro relazioni di rete perché la rete è un contesto organizzativo nel quale si realizzano, soprattutto, economie di scala nell’uso delle risorse disponibili. Efficienza gestionale, efficacia educativa e nel contrasto alla marginalità dell’utenza e ottimizzazione di tempi e risorse (competenze disponibili) sono raggiungibili operando in un quadro di sinergie e alleanze.

Per i motivi addotti il Forum del Terzo Settore della Toscana, rispettando la linea d’azione portata avanti dal Forum del Terzo Settore nazionale, ha aderito alla costruzione della Rete Toscana per l’Educazione dell’Adulti promossa da EdaForum (Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti) insieme con Ruiap Toscana (Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente), Ridap Toscana (Rete Italiana per l’Istruzione degli Adulti), Anci Toscana, Epale-Indire, rete che rimane il contesto di elaborazione e collaborazione tra i soggetti aderenti.

Il Forum toscano del Terzo Settore si candida a partecipare al Tavolo permanente per l’Apprendimento Permanente

Richiamate le premesse relative alla normativa di riferimento dell’Apprendimento Permanente e dell’area di collaborazione, Il Forum Toscano del Terzo Settore, avendo ottenuto il formale riconoscimento di soggetto maggiormente rappresentativo del Terzo Settore anche nella nostra regione, ha avanzato la propria candidatura per partecipare al Tavolo permanente sull’Apprendimento Permanente della Regione Toscana.

Attività e proposte del Forum del Terzo Settore in Toscana

Nel periodo della Pandemia, pur dovendo rinunciare a molte delle proprie attività, soprattutto nel campo della cultura e della formazione in presenza, i soggetti aderenti al Forum Toscano hanno tuttavia dato vita a molteplici iniziative, maggiormente nel campo del sostegno alle persone più fragili in tempo di Pandemia (vedi accompagnamento alle visite mediche, fornitura pasti e farmaci a casa ecc.), non ha tuttavia rinunciato a una importante attività principalmente nel campo della formazione. Nata per necessità di collegamento durante il lock down, è iniziata allora una ampia attività di formazione digitale che ha coinvolto migliaia di associati. Dopo una prima fase è cresciuta in molte Associazioni la consapevolezza della necessità di dare continuità e carattere organico a tale formazione, rivolta soprattutto alle persone adulte, per attenuare il rischio di un pericoloso divario tra le generazioni in un campo che sarà sempre più diffuso in ogni aspetto della vita sociale, dai rapporti con la pubblica amministrazione, all’informazione ecc. Per fare un solo esempio, ad un Corso di formazione organizzato insieme da Auser e Anteas sulla base di un bando del Cesvot, hanno partecipato rappresentanti di ben 19 Associazioni toscane. Molte di queste stanno ora dando continuità a tale iniziativa, sia per diffondere la conoscenza digitale tra i propri associati (Auser sta organizzando un Corso che riguarderà ben 80 delle proprie Associazioni affiliate nel territorio toscano per la formazione basica di circa 800 volontari), sia collaborando, come Avis e Auser, al progetto di diffusione delle competenze digitali da parte della Regione.

Una prima proposta del Forum toscano per il Tavolo dell’Apprendimento Permanente

Area formazione competenze digitali persone adulte

In questo quadro emerge una prima proposta che il Forum Toscano intende portare sul tavolo dell’Apprendimento Permanente: Essere attivato, in ogni sua partecipata sia, in questa fase, per la formazione di volontari come “operatori” delle Case della Salute rivolte a sostenere le persone nella gestione dei servizi con carattere digitale (Prenotazioni mediche, informazioni sui trasporti e altro), da svolgere prevalentemente nelle cosiddette aree svantaggiate della nostra regione, sia di collaborare alla organizzazione di un “Programma regionale di formazione”, sempre nel campo delle Competenze digitali, rivolto alle persone adulte.

Rilevamento competenze informali e non formali dei lavoratori a rischio occupazione

Una seconda attività svolta dal Forum Toscano, in collaborazione col Forum nazionale, ha riguardato la formazione di propri associati relativamente al tema del rilevamento delle Competenze non formali e informali secondo le normative finalmente accolte in materia anche nel nostro Paese. Oggi, grazie anche agli indirizzi governativi, Il Forum ritiene possibile avviare, valorizzando in questo i Centri per l’impiego, una diffusa iniziativa tesa al rilevamento di tali Competenze soprattutto nell’area dei lavoratori a rischio occupazione, oggi minacciati anche nel settore delle imprese artigianali collegate all’attività turistica.

Per una ripresa delle attività di Apprendimento Permanente rivolte alle persone adulte.

In questi anni il Forum del Terzo settore, tramite sue associate, ha svolto e sta svolgendo una diffusa attività di Corsi nelle più svariate materie rivolti agli associati e ai cittadini. Si sono sviluppate, in questo senso, forme di collaborazione tra Associazioni del Terzo Settore e la rete toscana dei CPIA che sta tuttora dando luogo a Corsi di lingue straniere, in particolare l’inglese, e di storia locale.

Sarebbe interessante una mappatura delle attività di questo genere svolte e in corso nella realtà toscana.

La proposta che avanziamo è di assumere, come tavolo regionale dell’Apprendimento Permanente, il rilevamento e il supporto a tali iniziative, nelle svariate modalità in cui possano essere svolte, come un impegno a favore del loro sviluppo. Di particolare interesse potrebbe essere portare a compimento una ipotesi di certificazione, anche in questo ambito, delle competenze che vengano acquisite dai partecipanti, anche come condizione per incoraggiarne la diffusione e una più consapevole partecipazione delle nuove generazioni.

Il ruolo della Regione Toscana per la ripresa delle iniziative regionali nel campo dell’Apprendimento permanente

In questi ultimi anni, a fronte di uno sviluppo della normativa in materia e degli accordi in sede di Conferenza unificata, si è tuttavia venendo attenuando l’impegno di molte Regioni per dare vita ai “Tavoli per l’Apprendimento permanente” e al conseguente sviluppo di programmi e iniziative in materia. A fronte di una inadeguata dotazione di risorse da parte del PNRR in materia, è tuttavia possibile e necessario attingere ai bandi comunitari che continuano a destinare importanti risorse in materia.

La Regione toscana, così come in altri campi di interesse del Terzo Settore (in particolare, prima e unica finora, con la legge in materia di coprogrammazione e coprogettazione) può svolgere anche in questo campo dell’Apprendimento Permanente un ruolo rilevante, con un’attività periodica ma intensa del Tavolo e con la possibile destinazione di risorse ai programmi dei soggetti interessati, tra questi sicuramente il Terzo Settore. Una tale iniziativa della Regione toscana sarebbe sicuramento di riferimento e di stimolo per le altre Regioni.

 

 

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