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Nasce in Toscana un tavolo regionale per l’apprendimento permanente

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14 Gennaio 2021

di Renato Campinoti, Coordinatore Auser Cultura Toscana

Nel mezzo di una Pandemia che sta rischiando di isolare le persone, quelle più sole in particolare, creando fratture generazionali profonde, che toglie lavoro ai settori più vari del mondo produttivo e del terziario, che isola ancora di più molti giovani perfino dalla ricerca di un posto di lavoro (i cosiddetti NEET), qualcosa ha cominciato a muoversi. Su impulso del Presidente di Edaforum, Paolo Sciclone, si è venuto aggregando un tavolo fatto di soggetti potenzialmente funzionali a portare un contributo su tali problematiche. I soggetti sono stati, dall’inizio, l’Edaforum, la Rete toscana degli insegnanti per l’educazione degli adulti (CPIA), le Università di Firenze e Siena aderenti alla RUIAP (Rete delle Università per l’Educazione Permanente), Il Forum del Terzo Settore della Toscana, rappresentato dal sottoscritto avendo la delega all’Apprendimento Permanente, la piattaforma Epale, Il CNV (Centro Nazionale per il Volontariato). Tutti questi soggetti hanno inizialmente sottoscritto insieme una Dichiarazione di Intenti su cui, successivamente, si sono uniti anche la Rete toscana dei Centri per l’Impiego, l’Anci Toscana e il Cesvot (Centro servizi del Terzo Settore). Su questa base si è ulteriormente lavorato per specificare meglio le aree di attività, dando vita al documento che alleghiamo e che riporta, in estrema sintesi, le seguenti priorità:
1) Dare vita, con l’impegno delle Università e degli insegnanti della Rete CPIA, ad un programma di formazione sui temi della digitalizzazione, principalmente rivolto agli adulti e che costruisca da subito una rete diffusa di formatori, sia nel mondo scolastico, che in quello del Terzo Settore e degli stessi Enti locali, come premessa per organizzare con la Regione e le istituzioni un vero e proprio “piano regionale di alfabetizzazione digitale” che punti a ridurre al minimo il cosidetto “digital divide”.
2) Apprestare, soprattutto in collaborazione con i Centri per l’impiego e le Università della RUIAP, una vasta rete di Commissioni per la valutazione delle competenze informali e non formali acquisite dai lavoratori in cerca di nuovo impiego, soprattutto a causa della crisi aggravata dal Covid 19.
3) Collaborare con la Regione e le istituzioni per favorire l’emersione dei cosiddetti NEET, oggi sempre più numerosi, e valutarne insieme le opportunità di inserimento lavorativo.
Su tutto ciò c’è già una dichiarazione di interesse da parte dell’assessorato alla scuola e al lavoro della Regione Toscana e sono alle viste incontri per organizzare le possibili sinergie e collaborazioni.
E’ questa, certamente, la più impegnativa e puntuale dichiarazione di disponibilità di una parte significativa dei soggetti del sociale e della cultura della nostra regione.
Per il mondo del Terzo Settore, riconosciuto nelle sue potenzialità da una recente Legge Regionale (unica per ora in Italia) e per chi, come Auser, è da tempo impegnato sui temi dell’Apprendimento Permanente, è un’occasione da cogliere fino in fondo per fare, tutti insieme, un passo avanti negli obiettivi che perseguiamo e che ritornano al centro anche del nostro prossimo Congresso.

REdAT

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