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Emergenza Estate – Liguria

REGIONE LIGURIA
Il caldo può essere pericoloso: in Liguria ci sono 176.153 pazienti con rischio moderato, 5.860 a rischio intermedio e 1.894 pazienti con rischio alto. Sono stati individuati grazie a un algoritmo basato su diversi criteri: l’età (essere ultra-settantacinquenni), l’assunzione di particolari tipologie di farmaci, l’esenzione per patologie croniche, gli accessi al Pronto Soccorso, i ricoveri ospedalieri relativi a una classe di patologie che segnalano particolare sensibilità alle ondate di calore. L’elenco delle persone a rischio viene trasmesso alle Direzioni delle Asl e ai singoli medici di Medicina generale, che dispongono dell’elenco dei propri assistiti suscettibili tramite il portale regionale. Sono questi i fondamenti del Piano caldo, elaborato dalla task force creata da A.Li.Sa., con tutti i soggetti interessati alla tutela socio sanitaria e guidata da Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento ligure per le ondate di calore, per definire e monitorare le azioni da mettere in campo.

Nel dettaglio, nel Savonese i pazienti a rischio moderato sono 32.735, a rischio intermedio 1.013, a rischio elevato 347; nell’Imperiese rispettivamente 22.287, 713 e 225; nel Genovese 80.003, 2.781, 894. Sono le grandi aree urbane a essere maggiormente colpite dalle ondate di calore. I bollettini indicano il rischio di eventi avversi in presenza di determinate condizioni di pre-allerta (codice giallo) e di allerta (codice arancione e codice rosso) che potrebbero verificarsi nelle successive 72 ore.

In caso di bollettino arancione o rosso, viene attivata una serie di misure, come il potenziamento della rete del progetto “Meglio a casa”, che prevede il rientro al domicilio e la contestuale attivazione di un Assistente familiare, per il periodo massimo di un mese, a totale carico di Regione. Oppure, per la Asl 3, la possibilità di attivare ricoveri temporanei (ricovero breve) in Strutture residenziali socio-sanitarie dei soggetti suscettibili, segnalati dai Distretti Socio-Sanitari, Sociali o dai medici di famiglia, per un periodo massimo di 10 giorni, e l’attivazione di un’unità di valutazione geriatrica.

 

GENOVA
Sono circa 68 mila i residenti nel comune di Genova che sono stati individuati nella popolazione a rischio per l’emergenza caldo quasi 700 sono considerati a fragilità elevata mentre oltre 2 mila hanno un livello di criticità intermedio. A determinare i numeri delle criticità un algoritmo che ha preso in considerazione età, patologie, tipologie di farmaci, accessi al Pronto Soccorso e ricoveri ospedalieri.
Sono questi i numeri resi noti nel corso della presentazione del “piano caldo” messo a punto dalla elaborato dalla task force creata da Alisa, con tutti i soggetti interessati alla tutela socio sanitaria e guidata da Ernesto Plummer, coordinatore del Centro di riferimento ligure per le ondate di calore, per definire e monitorare le azioni da mettere in campo in corrispondenza di particolari conditioni di rischio legate al caldo.
Tra le misure previste dal Piano: la possibilità, da parte della ASL3, di attivare ricoveri temporanei in Strutture Residenziali Socio-Sanitari dei soggetti suscettibili, segnalati dal Distretti Socio-Sanitari, Sociali o dai Medici di Medicina generale, per un periodo massimo di 10 giorni, la rattivazione di un’unità di valutazione geriatrica per garantire le dimissioni protette dagli ospedali, il potenziamento della rete del progetto “Meglio a casa” che prevede il rientro al domicilio e l’attivazione di un “Assistente familiare” per il periodo massimo di un mese, a totale carico di Regione Liguria.
“Il punto centrale del piano è quello di un costante monitoraggio della popolazione fragile – ha sottolineato il direttore di Alisa, Walter Locatelli – che lo è sia nei momenti di caldo ma anche negli altri periodi. Non si tratta più di attività estemporanee ma ha una continuità che permette al sistema sanitario ligure di avere un’anagrafe di questi soggetti e che può essere consegnata ai comuni, ai medici di famiglia, alle Asl e alle strutture ospedaliere”.

Una rete di sostegno, all’interno delle farmacie genovesi, pronta a fornire supporto e assistenza alle fasce più fragili della popolazione che devono fronteggiare il grande caldo, in particolare gli anziani.

È il piano di interventi straordinari predisposto a Genova grazie alla collaborazione tra Regione Liguria, Asl3, Ascom Confcommercio Genova, Ascom Salute, Federfarma Genova e l’associazione Occupy Albaro. Il progetto è stato presentato oggi da Sonia Viale, Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Luigi Carlo Bottaro, Direttore Asl3, Paolo Cesare Odone, Presidente Ascom Confcommercio Genova e Luca Pallavicini, Presidente Ascom Salute Genova, Carlo Rebecchi, Presidente Federfarma Genova

Nel corso della stagione estiva, le farmacie aderenti a Federfarma Genova opereranno come veri e propri “presidi” sul territorio, garantendo supporto e accoglienza ad anziani e fasce deboli, donando inoltre gratuitamente prodotti per l’idratazione. Una “rete” sinergica e ampia, che vedrà anche la donazione, da parte dell’associazione Occupy Albaro, di circa 30 condizionatori portatili per le persone fragili.

“La parola chiave di questa iniziativa – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale come per tutte quelle realizzate fino ad oggi, soprattutto in Valpolcevera dal 14 agosto scorso in poi, è “rete”: anche in questo caso infatti il pubblico fa ‘rete’ con il privato, valorizzando il ruolo della ‘farmacia dei servizi’, presidio importante nell’ottica dell’integrazione ospedale-territorio e della sanità a chilometro zero. Dopo il crollo di ponte Morandi le farmacie si sono rese subito disponibili ad estendere l’orario di apertura serale e hanno svolto un ruolo importante nella distribuzione per conto dei farmaci salvavita: solo in Valpolcevera ne usufruiscono oltre 44 mila cittadini che grazie a questo servizio non devono recarsi periodicamente nelle farmacie ospedaliere. Voglio ringraziare Asl3 per il grande lavoro fatto di potenziamento delle risposte territoriali in questo anno difficile, sempre in contatto con i comitati, e anche – conclude – l’associazione Occupy Albaro per la generosità e la sensibilità dimostrate”.

In attuazione al piano sociosanitario e su specifica indicazione dell’Assessore Sonia Viale – spiega Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale Asl3 – ci siamo sempre impegnati nel ricercare fattive collaborazioni con la cittadinanza, le associazioni del privato e quelle dei pazienti. Regione Liguria può certamente definirsi all’avanguardia in questo settore e la gestione degli eventi relativi al Ponte Morandi e di tutte le emergenze sociosanitarie ne sono la chiara dimostrazione. Ancora una volta Regione, Asl, Associazione di cittadini, Occupy Albaro, e privato, Ascom e Farmacie, sono unite a livello progettuale e gestionale per far fronte alle difficoltà della popolazione genovese”.

 

LA SPEZIA
L’Assessorato Servizi Sociosanitari, in collaborazione con le Associazioni di volontariato ADA e ANTEAS ha organizzato due “Aree Oasi “ che saranno aperte fino al  31 agosto per fronteggiare, con l’arrivo dell’estate, le ondate di calore.
Le “Aree OASI” sono spazi climatizzati e attrezzati che offrono attività ludico – ricreative e di socializzazione. Sono situate all’interno del Centro Sociale Anziani di P.zza Brin in Via Corridoni n. 7 e nei locali del Centro Sociale del Favaro in Via della Libertà n. 2. Sarà possibile inoltre, previa prenotazione, consumare il pasto all’interno della struttura con una modica spesa a carico dei partecipanti.
Orari d’apertura
L’Area Oasi sarà aperta dalle ore 10,00 alle ore 18.00. Per gli anziani con difficoltà motorie sarà possibile fruire del servizio di trasporto.
Procedure per l’accesso
L’Oasi potrà essere frequentata da anziani che abbiano compiuto il 65° anno d’età. La richiesta di accesso potrà essere presentata direttamente presso l’area Oasi durante l’orario di apertura suindicato. Per ulteriori informazioni telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 14,00 al numero 0187 – 745670.

 

Riprendono i “Gruppi di cammino in riva al mare”, l’attività ludico motoria finalizzata al mantenimento del benessere psico-fisico dell’individuo organizzata dal Comune sulla spiaggia di San Terenzo e coordinata dall’Auser sezione della Spezia. Si tratta di un doppio appuntamento settimanale, il martedì e il giovedì, con durata di circa due ore, dalle 8.30 alle 10.3. Chi è interessato può andare direttamente in spiaggia oppure contattare l’Ufficio servizi Sociali tel. 0187 960281/960287 dalle 9 alle 12 oppure l’Auser allo 0187 964208.

 

SAVONA
Coinvolge anche Savona la campagna nazionale Aperti per ferie, lanciata dall’Auser per aiutare gli anziani ad affrontare  disagi del caldo e dell’estate. Numerose sono le attività che vengono messe a disposizione  nel Savonese. Compagnia domiciliare, compagnia telefonica, consegna a casa della spesa o dei farmaci; accompagnamento per visite mediche, pratiche burocratiche, altre necessità della vita quotidiana: ci si può rivolgere al numero verde 800-995988 del Filo d’Argento (disponibile dalle 8 alle 20, in ogni giorno dell’anno). La sede di via Boito 9 a Savona rimane aperta senza interruzioni, anche nei mesi di luglio e agosto, da lunedì a venerdì con orario 9-12/15- 18 (numero di telefono 019-8335492). E poi ci sono le sedi associative aperte, alcune climatizzate, le attività di svago e intrattenimento, in tanti comuni. In particolare nella città di Savona i due centri sociali dotati di climatizzatore, nei mesi di luglio e agosto, saranno aperti tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18: si tratta del Matitino d’Argento in piazza Santa Cecilia e del centro di via Giacchero. Chi avesse difficoltà a raggiungerli, può telefonare per essere accompagnato con i mezzi a disposizione del  Filo d’Argento.
A Pietra Ligure il centro Auser, nei locali della stazione ferroviaria, rimane aperto tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18 (tel. 3395704396). A Quiliano il centro Sociale “Malacrida” è aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17; il giardino attrezzato adiacente è disponibile anche dopo quell’orario.