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Aiutare gli anziani e i più fragili per una quotidianità diversa e migliore

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25 Novembre 2021

da Il Secolo XIX del 21/11/2021

 

Auser e Cooperativa Pandora a Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Serra, Sant’Olcese le persone in difficoltà possono contare sul progetto “una nuova rete”

Il progetto “Una Nuova Rete”, promosso da Auser nazionale, è così ambizioso ed entusiasmante da apparire perfetto per questi tempi di emergenza sanitaria. Ne abbiamo parlato con Ileana Scarrone, presidente Auser Liguria e Genova e Federica Fioredda, vice presidente della cooperativa sociale Pandora, che sta coordinando a Genova questo progetto.

Intanto quali sono i Comuni interessati?

«Sono cinque, tutti dell’alta valpolcevera: Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Serra Riccò, Sant’Olcese».

Quali sono gli obiettivi?

«Migliorare la mobilità dei soggetti fragili, siano essi anziani, siano persone che ad esempio dopo il Covid hanno sviluppato una certa difficoltà nel muoversi. L’obiettivo è dare un aiuto concreto, rapido ed efficace, che partendo dal volontariato possa poi andare avanti ben oltre il 31 gennaio, data di termine del progetto».

Facciamo un esempio per chiarire le idee…

«C’è la necessità di fare una commissione? O il piacere di andare a trovare amici? O di fare un’attività in un centro culturale? Chiamando il numero verde Auser (800995988) si potrà prenotare un accompagnamento protetto, quindi un volontario adeguatamente formato si farà carico di prendere, attendere e riportare a casa chi ha richiesto il servizio. Attraverso questo progetto, si vuole incentivare anche la voglia disocializzare delle persone».

Parliamo dei costi…

«E’ tutto gratis, grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Quindi fino al 31 gennaio questo progetto non avrà costi, successivamente l’obiettivo è di continuare a proporlo grazie all’aiuto dei volontari, che in questi mesi, soprattutto nei Comuni interessati, avranno il piacere di donare un po’ del loro tempo per aiutare gli altri ma anche per fare del bene a se stessi, perché il volontariato aiuta chi riceve sostegno, ma fa bene anche a chi si mette a disposizione della propria comunità»

Ci sono altri servizi offerti, vero?

«Sì, oltre a quello appena descritto, c’è ad esempio “due passi e due chiacchiere”. In pratica un counselor, sempre su richiesta, si attiva per andare a trovare chi ha bisogno di fare due passi oppure sente il bisogno di parlare un po’. C’è anche lo sportello informatico, per aiutare a svolgere quelle pratiche burocratiche, sempre più numerose, che ormai bisogna fare soprattutto quando c’è da rapportarsi con la Pubblica Amministrazione. Anche in questo caso, con l’aiuto del volontariato, possiamo offrire un servizio in grado di rendere la quotidianità un po’ più agevole»

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