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Brindisi, parte il progetto “Demecafè” per le persone con demenze e disturbi cognitivi

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12 Settembre 2017

Partirà entro la fine di settembre il progetto «Demecafè», sostenuto con poco meno di trentamila euro dalla Regione Puglia attraverso il bando «Pin – Pugliesi Innovativi». A promuoverlo, due psicologhe tarantine: Federica Briganti e Roberta Tomasi. Saranno loro a fornire un servizio di riabilitazione e di promozione del benessere relazionale a supporto delle persone con demenze e disturbi cognitivi.
Il progetto è sostenuto, oltre che dalla Regione e dall’Ordine degli Psicologi della Puglia, da Auser, Anteas e Ada.
Nella base di lavoro, stabilita in via La Spezia 15, ci si dedicherà tanto agli utenti (laboratori di potenziamento cognitivo, musicoterapia e reminiscenza) quanto a chi si prende cura di loro (incontri informativi e gruppi di sostegno psicologico).
L’obiettivo è combattere l’isolamento, promuovere i contatti sociali e compensare i deficit che accompagnano le demenze: di tipo cognitivo, funzionale e comportamentale. Tra queste, la malattia di Alzheimer è la più frequente: oltre seimila le persone che ne soffrono in riva allo Ionio. L’esigenza è dunque più che sentita pure nella comunità locale, dove peraltro si registra un aumento delle percentuali di decessi legati alla causa: nel 2012 rispettivamente pari a 26,9 (uomini) e a 46,6 (donne) persone su centomila abitanti, come documentato nel rapporto di mortalità 2015 realizzato dall’Azienda Sanitaria Locale, senza particolari distinzioni tra il capoluogo e il resto della provincia. Ai numeri, che ricostruiscono l’epidemiologia del problema, occorre aggiungere una carenza cronica: quella di associazioni a cui i cittadini possano rivolgersi per ottenere informazioni, di servizi di orientamento e di luoghi in cui poter condividere esperienze in modo conviviale e al tempo stesso ricevere trattamenti idonei alla riabilitazione neurocognitiva.

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