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Auser sul Ddl anziani: più risorse e maggiori certezze nelle politiche per la non autosufficienza e l’invecchiamento attivo

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25 Gennaio 2023

E’ necessario e urgente che il Governo apra un serio confronto con parti sociali, terzo settore, associazioni”

Apprezzando la conferma dell’impianto della riforma della non autosufficienza fondato su una maggiore integrazione tra pilastro sanitario e pilastro sociale del sistema di assistenza agli anziani, Auser ritiene che il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio che ha approvato il Ddl anziani non autosufficienti, poteva essere l’occasione per introdurre prime correzioni migliorative allo schema di legge delega.

In particolare sarebbe stato opportuno: dare maggiore certezza alla copertura finanziaria della riforma, così come già sollecitato da numerosi soggetti sociali e istituzionali impegnati nell’ assistenza dei longevi; trovare soluzioni più efficaci alla integrazione tra servizi sanitari e sociali territoriali e sulle loro forme di governance; dare maggiori certezze sui Livelli essenziali di prestazione sociale, passaggio fondamentale e urgente considerato il dibattito sulla cosiddetta autonomia differenziata. Passi avanti, inoltre, potevano essere fatti anche in merito all’invecchiamento attivo che non può essere considerato come questione d’interesse delle sole persone anziane, così come emerge chiaramente dai principi e criteri direttivi di cui al Comma 2 dell’Art.2 e Comma 2 Art. 3, dove è evidente uno sbilanciamento tra l’attenzione alle persone anziane e un’idea di Invecchiamento attivo valido per tutte le età.

Per superare questi limiti e migliorare lo schema di legge delega è necessario e urgente che il Governo apra un serio confronto con parti sociali, terzo settore, associazioni. In questa prospettiva l’Auser intende fornire il suo contributo di esperienza e di studio per realizzare, nei tempi previsti dal PNRR, una riforma della non autosufficienza che sia di sostegno efficace a milioni di anziani non autosufficienti e alle loro famiglie e, nel contempo, dotare il Paese di una normativa nazionale sull’invecchiamento attivo.

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